Esplosione alla KNDS di Colleferro, la Procura apre un’inchiesta: 24 operai salvi, incendio ancora in corso

Si arricchisce di nuovi elementi il quadro relativo alla violenta esplosione verificatasi nel pomeriggio di oggi, giovedì 13 agosto, all’interno dello stabilimento KNDS Ammo Italy di Colleferro, la storica ex Simmel Difesa, nell’area del Quarto Chilometro lungo via Latina, tra Colleferro e Artena.

La notizia più importante riguarda le persone presenti all’interno dell’impianto: non risultano vittime né feriti. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, sarebbero stati 24 gli operai presenti nello stabilimento al momento dell’incidente e sarebbero tutti salvi.

A confermare ufficialmente l’assenza di feriti è stata anche la stessa azienda.

«KNDS conferma che si è verificato un incidente presso lo stabilimento KNDS Ammo Italy. Possiamo confermare che non si sono registrati feriti», ha comunicato la società.

La Procura di Velletri apre un fascicolo

Intanto sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta.

Il procuratore della Repubblica di Velletri Carlo Villani ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla violenta esplosione. Saranno ora gli accertamenti investigativi e tecnici a dover ricostruire l’esatta sequenza degli eventi, individuare il punto di origine del rogo e verificare cosa abbia provocato la successiva deflagrazione.

Sul posto sono presenti i Carabinieri, con i militari della Compagnia di Colleferro e del Nucleo Investigativo di Frascati, impegnati nelle attività d’indagine.

Prima l’incendio, poi l’esplosione

Secondo le informazioni emerse nelle ore successive all’incidente, la violenta esplosione sarebbe stata preceduta da un incendio sviluppatosi all’interno di un settore dello stabilimento.

L’allarme è scattato poco dopo le ore 16. Il rogo avrebbe determinato l’immediata attivazione delle procedure interne di emergenza, prima della forte deflagrazione che è stata avvertita distintamente a chilometri di distanza.

Una consistente nube di fumo si è quindi sollevata sopra lo stabilimento ed è risultata visibile da numerosi punti della zona.

Tantissime le segnalazioni dei cittadini sui social, insieme alle immagini e ai video della colonna di fumo e alle testimonianze di quanti hanno percepito il boato e la relativa onda d’urto.

L’incidente nel reparto di pressatura dell’esplosivo

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’incidente sembrerebbe essersi verificato nel reparto dedicato alla pressatura dell’esplosivo.

I lavoratori presenti nell’area interessata, in particolare nelle zone di lavorazione e pressatura delle polveri, sarebbero riusciti a raggiungere in tempo le aree di sicurezza protette previste dal protocollo aziendale, strutture schermate progettate proprio per la protezione del personale in caso di incidente.

Una circostanza che potrebbe aver avuto un ruolo decisivo nell’evitare conseguenze alle persone.

Incendio ancora in corso, Vigili del Fuoco al lavoro

In serata l’incendio risulta ancora in atto e le operazioni di emergenza non sono concluse.

Diverse squadre dei Vigili del Fuoco stanno continuando a operare per spegnere il rogo e mettere in sicurezza la vasta area dello stabilimento, ed anche i terreni circostanti ricoperti di sterpaglie.

Solo una volta terminata questa fase sarà possibile procedere con un’ispezione approfondita dell’impianto per verificare l’entità dei danni e l’eventuale presenza di ulteriori criticità.

Nell’area sono presenti anche Carabinieri, Polizia, Protezione Civile e personale sanitario.

KNDS: “Cause e dinamica ancora da chiarire”

La stessa KNDS ha invitato alla prudenza sulle cause dell’incidente.

«Le circostanze dell’incidente sono attualmente oggetto di indagine e valutazione da parte dei team presenti sul posto. Pertanto, in questa fase, non siamo in grado di fornire ulteriori dettagli confermati in merito alla causa o all’esatta sequenza degli eventi», ha precisato la società.

L’azienda ha inoltre ribadito che «la sicurezza dei nostri dipendenti e di tutti coloro che lavorano presso i nostri stabilimenti rimane la nostra massima priorità».

«Stiamo monitorando attentamente la situazione in stretta collaborazione con le autorità locali – ha aggiunto KNDS – e forniremo ulteriori informazioni non appena saranno disponibili elementi verificati».

Il sindaco Calamita: “Situazione sotto controllo”

A fare il punto è intervenuto anche il sindaco di Colleferro Giulio Calamita, presente sul posto sin dalle fasi immediatamente successive alla deflagrazione.

«Siamo presenti sin dai primi attimi successivi alla forte esplosione avvenuta presso KNDS. Al momento la situazione è sotto controllo e sono in corso le operazioni condotte dai Vigili del Fuoco, con il supporto di tutte le Forze dell’Ordine del territorio e della Protezione Civile», ha dichiarato il primo cittadino.

Calamita ha anche rivolto un appello a non diffondere informazioni non verificate.

«Lo spavento è tanto, ma in questo momento è fondamentale mantenere la calma e, soprattutto, evitare di diffondere notizie non veritiere, come quelle relative all’incidente del 2007 che stanno nuovamente circolando. Vi aggiorneremo quanto prima con informazioni verificate».

Lo stabilimento ex Simmel Difesa

La KNDS Ammo Italy, già Simmel Difesa, è uno storico insediamento industriale di Colleferro ed è classificato come impianto a rischio di incidente rilevante.

All’interno vengono realizzati manufatti esplosivi destinati al settore della difesa, tra cui munizioni, granate, spolette e teste di guerra per missili e razzi.

Proprio per la natura delle lavorazioni, tra gli scenari incidentali previsti per l’impianto figurano anche incendio ed esplosione e sono adottati specifici protocolli di sicurezza per la tutela dei lavoratori.

Dopo il grande spavento provocato dal boato, resta dunque fondamentale il dato dell’assenza di feriti, mentre l’attenzione si concentra ora sull’inchiesta aperta dalla Procura di Velletri e sugli accertamenti che dovranno chiarire cause, dinamica ed entità dei danni.

 

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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