Un’attesa lunga più di quattro decenni sta finalmente per concludersi. Frascati si prepara a riabbracciare uno dei suoi impianti sportivi più attesi: la piscina comunale di via Fausto Cecconi. Mentre sono in corso gli ultimi lavori di ristrutturazione, la Giunta comunale ha compiuto un passo decisivo approvando le linee di indirizzo per l’affidamento in concessione della struttura, che tornerà così a essere un punto di riferimento per lo sport cittadino.
La delibera approvata dall’Amministrazione rappresenta un momento cruciale nel percorso che porterà alla riapertura dell’impianto: gli uffici comunali sono stati incaricati di predisporre il bando di gara a evidenza pubblica per l’affidamento della gestione, la cui pubblicazione è prevista dopo l’estate.
L’obiettivo è quello di individuare un gestore capace di valorizzare una struttura destinata a diventare un vero polo natatorio per il territorio. Tra i criteri fissati dall’Amministrazione figurano una concessione della durata massima di 25 anni, una gestione unitaria dell’intero complesso – comprensiva del punto ristoro e dei servizi accessori – e la possibilità di ampliare in futuro l’offerta sportiva con nuove vasche, anche all’aperto, o ulteriori strutture dedicate ad attività sportive compatibili.
Particolare attenzione è stata riservata ai cittadini di Frascati. Le linee guida prevedono infatti una riduzione di almeno il 20% sulle tariffe per i residenti rispetto ai prezzi ordinari applicati dal concessionario. Inoltre saranno introdotti voucher stagionali gratuiti destinati, in particolare, a bambini e ragazzi segnalati dai Servizi Sociali, affinché la pratica sportiva possa essere realmente accessibile a tutti. Il Comune manterrà inoltre la disponibilità dell’impianto per venti giorni l’anno, destinati allo svolgimento di manifestazioni istituzionali e iniziative pubbliche.
“Riuscire a restituire la piscina comunale ai nostri cittadini dopo oltre 40 anni è un fatto che ci riempie di emozione e di orgoglio”, ha dichiarato la sindaca Francesca Sbardella. “Sarà un impianto utilizzabile tutto l’anno, che daremo in gestione per garantirne una migliore valorizzazione ed efficienza. Ma resterà la piscina dei frascatani: per questo abbiamo voluto prevedere agevolazioni specifiche per i residenti”.
Grande orgoglio anche da parte del consigliere delegato allo Sport Riccardo Tomei, che sottolinea il percorso intrapreso dall’Amministrazione: “Fin dall’inizio del mandato ci siamo posti l’obiettivo di affidare gli impianti sportivi comunali attraverso procedure pubbliche, così da garantirne una gestione competente e professionale. La piscina di via Fausto Cecconi potrà diventare un importante polo natatorio, capace di offrire opportunità di crescita sportiva e aggregazione soprattutto ai più giovani”. La riapertura della piscina rappresenta molto più del recupero di un’infrastruttura. Per Frascati significa restituire alla città un luogo di sport, inclusione e socialità che per oltre quarant’anni è mancato alla comunità.
I CRITERI PER L’AFFIDAMENTO
La durata dell’affidamento dovrà essere non superiore a 25 anni.
Il pagamento del canone dovrà essere rispondente all’importo desunto nella perizia di stima all’uopo redatta e dovrà essere versato anticipatamente all’Ente semestralmente, a quote costanti, entro il 31 gennaio e il 31 luglio di ogni anno.
La gestione dell’impianto sportivo dovrà essere unitaria per tutte le strutture presenti compreso un punto ristoro e altri servizi.
L’Amministrazione comunale potrà avere la disponibilità dell’impianto per 20 giorni all’anno per la realizzazione di eventi ufficiali/istituzionali.
Prevedere la possibilità di realizzare ulteriori strutture dedicate al nuoto, anche all’aperto, ovvero strutture per la pratica di altre o correlate attività sportive, previa autorizzazione da parte dei competenti Enti/Uffici.
Le tariffe di utilizzo degli impianti potranno essere applicate dal concessionario in linea con quanto rilevato nella perizia di stima e determinate prevedendo l’applicazione di una riduzione a favore dei cittadini residenti nel Comune di Frascati almeno pari al 20% sulla tariffa stabilita per ogni disciplina sportiva
