Un gesto che ha suscitato indignazione e preoccupazione quello avvenuto nella notte tra venerdì e sabato nel centro storico di Frascati, dove alcuni giovani hanno deliberatamente strappato la bandiera LGBTQIA+ esposta all’esterno del noto ed apprezzato negozio di tatuaggio Kiku Tattoo Studio, di Chiara Sirolli.
L’episodio, secondo quanto ricostruito, era stato inizialmente sventato nelle prime ore della serata grazie all’intervento del proprietario del vicino locale Spizzicaluna, che aveva notato tre ragazzi intenti ad arrampicarsi per raggiungere la bandiera. Richiamati dall’uomo, i giovani si erano allontanati senza riuscire nel loro intento. Tuttavia, nel cuore della notte, ignoti sono tornati sul posto portando a termine l’atto vandalico.
A denunciare l’accaduto è la titolare dello studio di tatuaggi, Chiara Sirolli, che non nasconde l’amarezza per quanto avvenuto. “Si tratta di un atto grave – afferma – che avviene proprio all’inizio del mese del Pride. Non ci lasciamo però intimidire. Avevamo esposto la bandiera perché avevamo notato che a Frascati non ci sono locali, né pubblici né privati, che prendono posizione su questi temi. Ci è sembrato un segnale importante da dare e proprio per questo quanto accaduto è ancora più significativo”.
Secondo quanto riferito dalla stessa proprietaria, non sarebbe la prima volta che il simbolo viene preso di mira. Un elemento che rende ancora più preoccupante il gesto e che ha suscitato numerose manifestazioni di solidarietà. Tra queste quella del Museo Tuscolano – Scuderie Aldobrandini, che attraverso i propri canali social ha espresso vicinanza a Kiku Tattoo Studio e una netta condanna dell’accaduto.
“Il Museo Tuscolano – si legge nella nota – esprime piena solidarietà a Kiku Tattoo Studio per il grave gesto subito, con la bandiera LGBTQIA+ strappata per la seconda volta in poche settimane. Il museo si schiera con convinzione contro ogni forma di discriminazione, violenza e intolleranza, sostenendo i valori del rispetto, dell’inclusione, della libertà di espressione e dell’autodeterminazione delle persone”.
Il messaggio prosegue ribadendo il ruolo della cultura come spazio aperto e inclusivo: “La cultura deve essere uno spazio aperto, sicuro e accogliente per tuttə. Per questo siamo vicini a chi ogni giorno costruisce luoghi basati sul dialogo, sul rispetto reciproco e sull’inclusione sociale”. Infine, un richiamo alla vocazione della città: «Frascati deve essere una città della cultura, dei diritti e della convivenza civile”.
