Parco dei Castelli Romani, oltre 2.500 studenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale: cresce la cultura della sostenibilità tra i giovani

Boccali: “In tre anni seminata una nuova cultura della sostenibilità”

Il Parco Regionale dei Castelli Romani ha chiuso con un bilancio decisamente positivo il programma di educazione ambientale 2025-2026, che ha coinvolto circa 2.500 studenti delle scuole del territorio e di numerosi altri comuni del Lazio. Un percorso che ha unito lezioni in aula ed esperienze sul campo, confermando il ruolo dell’Ente come punto di riferimento nella formazione delle nuove generazioni sui temi della tutela ambientale e della sostenibilità.

Nel corso dell’anno scolastico, migliaia di ragazze e ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il patrimonio naturalistico dei Castelli Romani attraverso attività didattiche dedicate alla biodiversità, agli ecosistemi forestali, alla salvaguardia del paesaggio e all’importanza di comportamenti rispettosi dell’ambiente.

Escursioni, biodiversità e natura protagoniste

Grande partecipazione hanno registrato tutte le iniziative inserite nell’offerta formativa del Parco, con particolare entusiasmo per le attività all’aria aperta.

Gli studenti hanno preso parte alle escursioni organizzate al Cerquone, sull’Artemisio, al Domatore e all’Emissario del Lago di Nemi, vivendo esperienze dirette a contatto con il patrimonio naturalistico dei Colli Albani.

Molto apprezzati anche i Bioblitz del City Nature Challenge 2026, che hanno permesso agli alunni di trasformarsi, per un giorno, in piccoli ricercatori, osservando e monitorando la biodiversità presente sul territorio e comprendendo l’importanza della raccolta dei dati scientifici per la tutela degli ecosistemi.

Un progetto che coinvolge tutto il Lazio

Le attività non hanno interessato soltanto le scuole dei Castelli Romani. Al programma hanno aderito anche istituti provenienti da Anzio, Pomezia e da altri territori del Lazio, fino alla provincia di Frosinone, confermando la crescente attrattività dell’offerta educativa proposta dal Parco.

Un risultato che testimonia l’efficacia di un modello didattico capace di integrare teoria ed esperienza sul campo, rendendo gli studenti protagonisti di un percorso concreto di conoscenza e consapevolezza ambientale.

Boccali: “In tre anni seminata una nuova cultura della sostenibilità”

A tracciare il bilancio dell’attività è il presidente del Parco dei Castelli Romani, Ivan Boccali, che sottolinea la crescita registrata negli ultimi anni.

«Dal 2023 a oggi l’educazione ambientale del Parco ha vissuto una crescita importante, trasformandosi da progetto locale a modello regionale. Siamo partiti nell’anno scolastico 2023/2024 coinvolgendo circa 1.800 studenti in dieci Comuni, per poi quasi raddoppiare nel 2024/2025 superando i 3.500 ragazzi. È stato l’anno della svolta, quando siamo riusciti a superare i confini storici del Parco arrivando anche a Roma, Frosinone e Cisterna di Latina».

Il presidente ricorda come, nell’anno appena concluso, siano stati coinvolti oltre 2.500 studenti tra lezioni ed escursioni, ai quali si aggiungono gli 800 bambini delle scuole primarie che hanno partecipato al progetto itinerante “Il Sentiero del Castagno Magico”.

Parallelamente è cresciuta anche l’attività educativa nelle riserve naturali gestite dall’Ente.

«Nelle Riserve di Tor Caldara e della Sughereta di Pomezia siamo passati dai 400 studenti coinvolti nel 2024 ai circa 1.000 di quest’anno, estendendo il progetto ai territori di Anzio, Ardea e Pomezia».

“Investire nei giovani significa proteggere il futuro”

Per Boccali il valore dell’iniziativa non si misura soltanto nei numeri.

«Dietro questi risultati c’è il lavoro quotidiano del personale del Parco e la fiducia che le scuole continuano ad accordarci. In tre anni non abbiamo semplicemente aumentato il numero dei partecipanti: abbiamo contribuito a diffondere una nuova cultura della sostenibilità in oltre cento istituti scolastici. È un risultato che ci spinge a guardare al futuro con entusiasmo, perché investire sui giovani significa proteggere il nostro domani».

Il ringraziamento alle scuole

Al termine del progetto l’Ente Parco ha voluto rivolgere un ringraziamento agli insegnanti, al personale e a tutti gli istituti scolastici che hanno aderito alle iniziative.

L’obiettivo è proseguire su questa strada, continuando a investire nell’educazione ambientale come strumento fondamentale per formare cittadini più consapevoli e rafforzare il legame tra le nuove generazioni e il patrimonio naturale dei Castelli Romani.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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