Genzano, Città Futura e Gabbarini spingono per il cambiamento. No alla proposta di Zoccolotti: “La coerenza prima di tutto”

Dopo giorni di trattative, indiscrezioni, incontri e confronti politici, arriva una delle risposte più attese della vigilia del ballottaggio. Il Movimento Civico Città Futura, forza trainante della coalizione che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Flavio Gabbarini, ha infatti rotto gli indugi e, attraverso una lunga nota politica, ha sostanzialmente respinto la proposta per certi versi sorprendente avanzata nelle scorse ore dal sindaco uscente Carlo Zoccolotti, che aveva invitato sia Gabbarini che Giulia Briziarelli a contribuire alla costruzione di una nuova maggioranza politica col centrosinistra in vista del secondo turno e del ballottaggio che il 7 e l’8 giugno lo vedrà opposto a Fabio Papalia.

Una presa di posizione che assume un peso politico rilevante, non soltanto per il risultato ottenuto da Gabbarini al primo turno, ma anche perché arriva da quella che oggi rappresenta una delle realtà civiche più radicate della città. Con 1.655 voti e il 14,80%, infatti, la coalizione guidata dall’ex sindaco nel quinquennio 2011/2016 si è fermata a poche decine di voti da Genzano Torna Bella, confermandosi uno degli attori politici più significativi emersi da questa tornata elettorale.

Oltretutto spicca il risultato ottenuto da Cristian Di Veronica, che con quasi 400 voti di preferenza é stato il secondo candidato consigliere più votato. Nella nota diffusa nelle ultime ore, Città Futura rivendica il lavoro svolto all’opposizione negli ultimi sei anni e non nasconde una certa sorpresa per l’appello all’unità lanciato proprio da chi, secondo il movimento, avrebbe ignorato per anni proposte, osservazioni e contributi provenienti dai banchi della minoranza.

Un passaggio che sembra chiudere la porta a qualsiasi ipotesi di convergenza politica con l’attuale amministrazione e che richiama esplicitamente il tema della coerenza rispetto al mandato ricevuto dagli elettori. Non manca nemmeno una lettura politica molto netta del risultato delle urne. Secondo Città Futura, infatti, il dato più significativo emerso dal primo turno sarebbe il mancato raggiungimento del 30% da parte del sindaco uscente e il fatto che oltre sette elettori su dieci abbiano scelto una proposta diversa da quella rappresentata dall’amministrazione in carica, senza contare il 31% dei genzanesi che hanno disertato le urne.

Parole che allontanano ulteriormente l’ipotesi di una convergenza con Carlo Zoccolotti e, implicitamente, avvicinano ad una svolta, quella di una vittoria del centrodestra che sarebbe storica e che contribuirebbe al rinnovo della classe dirigente genzanese.

Di seguito il comunicato integrale diffuso dal Movimento Civico Città Futura.

𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨 𝐂𝐢𝐭𝐭à 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐚 

“Il risultato del primo turno delle elezioni amministrative di Genzano di Roma consegna alla città un dato politico chiaro. Il centrodestra è arrivato primo con 3.818 voti (34,14%), seguito dal sindaco uscente con 3.243 voti (29,00%). La nostra coalizione civica ha ottenuto 1.655 voti (14,80%). Non è il risultato che speravamo. Avevamo l’ambizione di portare al ballottaggio un progetto civico, indipendente e alternativo ai due schieramenti tradizionali.

Il simbolo dei partiti sulla scheda elettorale continua ad offrire un vantaggio rispetto alle liste civiche che hanno puntato sulla fiducia, sul carisma e sull’esperienza del candidato sindaco, con una narrazione che ha coinvolto tanti cittadini e risvegliato sentimenti di impegno e partecipazione, creando una comunità al di là dell’appartenenza partitica. Abbiamo portato avanti le nostre idee nelle strade e nelle piazze e ringraziamo i candidati, i volontari e i tanti elettori che hanno creduto in questo progetto.

Flavio Gabbarini ha ottenuto un risultato personale significativo, raccogliendo un consenso che va ben oltre i confini delle liste collegate. I candidati che vanno al ballottaggio sono stati trainati dal voto sui simboli dei partiti. Allo stesso tempo, Città Futura si conferma una delle principali realtà politiche della città, superando numerosi partiti nazionali e consolidando un patrimonio politico e umano costruito in anni di presenza sul territorio.

Per la prima volta nella storia recente di Genzano, un sindaco uscente si ferma sotto il 30% dei consensi. È un risultato che va rispettato, ma che rappresenta anche un chiaro segnale politico: la maggioranza dei cittadini ha espresso una richiesta di cambiamento.

Oltre sette elettori su dieci hanno scelto una proposta diversa da quella dell’amministrazione uscente. Questo è il dato più rilevante emerso dalle urne.

In questi ultimi giorni abbiamo discusso e valutato ogni ipotesi, nell’interesse della città, con senso di responsabilità e nel rispetto del mandato ricevuto dai nostri elettori.

Alla domanda su cosa faremo al ballottaggio, la risposta è semplice, la stessa che abbiamo mantenuto negli ultimi sei anni: la coerenza.

Per quasi sei anni abbiamo svolto un’opposizione a questa maggioranza in modo serio, rigoroso e responsabile. Abbiamo denunciato problemi, avanzato proposte, segnalato criticità e difeso gli interessi della città.

Troppo spesso le nostre osservazioni sono state ignorate, respinte o liquidate con sufficienza. In alcuni casi siamo stati persino coinvolti in controversie civili e denunce penali per aver esercitato il nostro ruolo di opposizione e controllo. Per questo motivo sorprende vedere nascere oggi appelli all’unità che per quasi sei anni non hanno trovato spazio nei comportamenti e nelle scelte dell’amministrazione uscente.

L’unità non si costruisce in una settimana. Si costruisce nel rispetto reciproco, nell’ascolto e nel confronto. E il confronto, in questi anni, è troppo spesso mancato.

Noi abbiamo il dovere di rispettare il mandato ricevuto dai nostri elettori e la storia politica che abbiamo costruito insieme. Il civismo esce da questa tornata elettorale più forte di quanto qualcuno immaginasse.

Migliaia di cittadini hanno scelto liste civiche, candidati civici e un modo diverso di fare politica. Hanno scelto vicinanza ai problemi reali, competenza amministrativa, ascolto e partecipazione. Questo patrimonio non appartiene a una singola elezione e non si esaurisce con un ballottaggio. Rappresenta una risorsa preziosa per il futuro della città.

Da oggi il compito del civismo sarà quello di continuare a rappresentare quella domanda di rinnovamento, partecipazione e buon governo emersa con forza dalle urne.

Città Futura continuerà ad esserci.
Con la stessa indipendenza.
Con la stessa libertà.
Con la stessa passione.
Per costruire una nuova stagione politica fondata sull’ascolto, sulla competenza e sul rispetto dei cittadini.

Perché Genzano ha bisogno di cambiamento.
Ha bisogno di una nuova classe dirigente.
Ha bisogno di una politica che torni ad essere servizio e non appartenenza.

Noi Ci Siamo. 

Genzano di Roma, 31 maggio 2026″


Con questa nota, il quadro politico genzanese si arricchisce di un ulteriore tassello in una giornata che si annuncia decisiva per gli assetti del ballottaggio. Se da una parte Zoccolotti aveva tentato di allargare il perimetro del centrosinistra coinvolgendo le principali forze escluse dal secondo turno, dall’altra Città Futura ha scelto di restare fedele al percorso politico costruito negli anni all’opposizione.

Resta ora da capire se alla presa di posizione del movimento seguiranno ulteriori indicazioni agli elettori o se la scelta sarà quella di lasciare piena libertà di voto, anche se implicitamente la mossa sembra strizzare l’occhio alla coalizione di Fabio Papalia. Una risposta che potrebbe arrivare nelle prossime ore e che, inevitabilmente, sarà osservata con attenzione sia dal centrosinistra che dal centrodestra.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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