Genzano incontra il Tibet nel cuore della Cina: due genzanesi alla scoperta della Via della Seta

A Pingyao, due cittadine di Genzano incontrano un artista tibetano e raccontano l’Infiorata e il Pane IGP: nasce una promessa di ritrovarsi

Una vacanza in Cina, l’ingresso quasi casuale in una storica bottega d’arte e un incontro capace di trasformare una tappa turistica in un inatteso dialogo tra culture. È la particolare esperienza vissuta da Maria Veronica Magni ed Emanuela Campoli, due cittadine di Genzano, durante il loro viaggio a Pingyao, antica città cinese dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Le due genzanesi stavano visitando l’antico centro cinese, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, quando sono entrate in una bottega d’arte. Qui hanno conosciuto un artista tibetano, Hao, e sua moglie, di origine cinese.

A favorire il dialogo è stata anche l’esperienza personale di Maria Veronica Magni, a sua volta artista. L’incontro si è così trasformato in un’occasione per confrontare sensibilità, esperienze e tradizioni nate in luoghi molto lontani. Emanuela Campoli, che nella vita si occupa di spedizioni internazionali, ha partecipato a uno scambio che, almeno per qualche momento, ha accorciato una distanza di migliaia di chilometri.

Dall’arte la conversazione si è allargata ai territori di provenienza e alle loro caratteristiche. Le due viaggiatrici hanno quindi raccontato Genzano di Roma, soffermandosi su alcuni dei simboli più conosciuti della città.

In una bottega di Pingyao si è parlato così dell’Infiorata di Genzano, dei grandi tappeti di fiori che ogni anno ricoprono via Italo Belardi e della tradizione artistica legata alla storica manifestazione. Non è mancato un riferimento al Pane di Genzano IGP, altra eccellenza capace di raccontare l’identità e la cultura della città.

Il dialogo ha fatto emergere curiosità e affinità tra due realtà geograficamente lontanissime. Da una parte Pingyao, città fortificata della provincia dello Shanxi, custode di un centro storico millenario; dall’altra Genzano, con il suo patrimonio di arte, manifestazioni popolari e tradizioni enogastronomiche.

Non si è trattato, dunque, soltanto di una fotografia ricordo scattata durante una vacanza. Per Maria Veronica, artista, è stata anche l’occasione per confrontarsi con una sensibilità creativa nata in un contesto culturale completamente diverso. Per Emanuela, abituata professionalmente a occuparsi di collegamenti internazionali, quell’incontro ha assunto quasi il valore simbolico di una nuova distanza accorciata, questa volta attraverso le persone e non attraverso le merci.

Al momento dei saluti è arrivata anche una promessa: rivedersi e continuare a condividere esperienze, idee e tradizioni. Il contatto, quindi, potrebbe non esaurirsi con la conclusione del viaggio, ma avere un seguito e aprire la strada a nuove occasioni di scambio.

Da qui nasce anche una suggestione affascinante: immaginare, in futuro, un rapporto culturale più strutturato tra Genzano e Pingyao. Parlare oggi di un vero gemellaggio sarebbe prematuro, ma ogni legame tra comunità comincia da una conoscenza reciproca. In questo caso tutto è partito da due genzanesi in vacanza, da una bottega d’arte e da una conversazione nata per caso dall’altra parte del mondo.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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