Genzano si colora di petali e sorrisi con l’Infiorata dei Ragazzi: lo Spallamento ha chiuso una festa da ricordare

Lo ‘Spallamento’ al culmine di una giornata di spensieratezza e allegria, ha messo d’accordo e inebriato proprio tutti. Il momento più atteso e visto è stato proprio a fine festa, la corsa sfrenata e liberatoria di bambini e ragazzi delle scuole di Genzano che hanno distrutto i quadri floreali realizzati in due giorni, ma concepiti in un anno di intense attività scolastiche.

È  stata una grande e riuscita festa popolare la 22esima ‘Infiorata dei Ragazzi’ realizzata a via Bruno Buozzi’, l’antica via Sforza, la strada della prima Infiorata, caratterizzata da grande partecipazione di pubblico e tantissimi visitatori. La manifestazione promossa dall’amministrazione comunale, ha dato alla città un volto simpatico e scanzonato, un umore carnevalesco dopo  le tensioni nei giorni delle elezioni comunali in vista del prossimo ballottaggio (7 e 8 giugno).

Il tema di questa edizione è stato l’inno al Creato: motivi e figure ispirate al Cantico delle Creature, un omaggio a San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte. I quadri sono stati realizzati da alunni di tutte le scuole, a cominciare dai bambini dell’Infanzia per arrivare agli studenti della Secondaria di Secondo Grado, e dal laboratorio Bottega  dell’Infiorata, sotto la guida esperta dell’Associazione Accademia dei Maestri Infioratori, e coordinati da maestre e insegnanti. Per l’evento, il centro storico è stato chiuso al traffico veicolare e trasformato in isola pedonale. La riuscita della manifestazione si deve anche al supporto di Polizia Locale e di Stato, Protezione Civile, Croce Rossa, Carabinieri, personale della Sicurezza privata.

Countdown per lo Spallamento, ricco programma e consegne di attestati

Alle 19 in punto, scandita dal countdown urlato da bambini, è partita dalla sommità di via Buozzi la corsa  gioiosa e irrefrenabile di un’allegra brigata lungo il percorso dell’Infiorata, come da tradizione, a distruggere i tappeti di petali, inscenare pacifiche baruffe a colpi di petali lanciati in aria per festeggiare la conclusione dell’evento.

Ma prima c’è stato molto altro, un ricco programma interamente realizzato. Il sole a picco sulla gremita piazza Tommaso Frasconi, non ha fermato la festa: alle 16 hanno preso il via le performances di musica e danza degli Istituti Comprensivi De Sanctis e Garibaldi. Ad aprire la manifestazione, sono stati 56 tra bambini e bambine della scuola Marchesi dell’Istituto Comprensivo Garibaldi. Gli alunni della quinta A, B e C, guidati dalle maestre hanno presentato l’evento. Alle loro spalle avevano un grande cartellone incorniciato da fiori, suddiviso in tre parti per raccontare, anche visivamente, ogni aspetto dell’Infiorata: storia e origini, ideazione e progettazione, realizzazione e spallamento. Alcuni di loro, indossavano costumi tipici tradizionali, altri magliette colorate, cappellini con paillettes, sotto lo sguardo attento di genitori, nonni, alla presenza di dirigenti scolastici, dell’assessora alla scuola, Antonella Paternoster che ha coordinato l’avvicendarsi  delle scuole, la consigliera comunale delegata all’Infiorata, Marta Elisa Bevilacqua, il sindaco Carlo Zoccolotti.

Intanto, nella parte retrostante della piazza, a  dispetto del caldo estremo, è partita un’infiorata spontanea con la supervisione delle volontarie della Pro loco che hanno portato cassette gremite di petali di fiori. Bambini e bambine, tra cui la più piccola infioratrice di soli 4 anni, hanno realizzato un tappeto coloratissimo, anch’esso poi ‘spallato’, intitolato  sul momento ‘I colori della felicità, i colori del mondo’.

Alle 18, c’è stata l’attesissima consegna degli attestati di partecipazione da parte del sindaco e della consigliera Bevilacqua a tutte le scuole partecipanti. “Ringraziamo Bianca Grigore della Bottega dell’Infiorata, ringraziamo tutti gli infioratori, il presidente Gianpaolo Leuti e tutti i soci e tutte le socie perché se oggi dopo 22 anni c’è l’Infiorata dei Ragazzi, è grazie a voi e ha funzionato”, ha detto la consigliera Bevilacqua. Un evento unico per “imparare a sognare, a crescere, ad andare oltre”, ma anche per recepire una tradizione che attraversa e unisce le generazioni. Ci sono state esibizioni, balli popolari di grande suggestione. Erano presenti le Scuole dell’infanzia De Amicis e Rodari, le Scuole Primarie Marchesi, Manzoni, Landi, Pascoli, le Scuola Scuole Secondarie di Primo Grado Garibaldi e De Sanctis,  il Liceo Scientifico Vailati, l’IIS Pertini.

Nell’esultanza e anche con un bel po’ di emozione, tutti hanno ricevuto gli attestati e fatto foto di gruppo. Poi, la briosa carovana con amministratori comunali, familiari e visitatori al seguito,si è spostata a via Bruno Buozzi ad ammirare l’infiorata  ascoltare dalla voce dei bambini la spiegazione dei quadri realizzati, prima dell’atteso ‘Spallamento’.

Una iniziativa consolidata da 22 anni per tramandare un simbolo identitario unico

Un bambino della scuola Marchesi nel presentare l’evento ha detto: “Anche quest’anno le scuole si impegnano a portare avanti la tradizione dell’Infiorata per presentare alle nuove generazioni la storia di una tradizione lunga 248 anni”. E altri coetanei hanno spiegato di aver studiato per realizzare il cartellone, spiegare tecniche e segreti dell’arte che nasce dai petali: dalla raccolta allo spelluccamento con la separazione dei petali dei fiori, in prevalenza garofani, gerbere, crisantemi, poi disposti in cassette di legno  e conservati nelle grotte naturali sottostanti l’edificio comunale.

Hanno anche spiegato che “tutto inizia da un disegno chiamato bozzetto che deve essere coloratissimo e originale” e che solo lavoro, passione, ingegno e fantasia permettono la riuscita dell’opera. Hanno  spiegato fasi e passaggi, tecniche. Al di là del riuscito coinvolgimento in massa delle scuole del territorio, si è assistito alla trasmissione di un patrimonio di conoscenza, arte, tradizioni, simboli identitari di una comunità e della sua storia, un progetto avviato nel 2004.

Fortunata questa gioventù che precocemente viene iniziata a un’arte unica e si compatta intorno a un lavoro che trasmette messaggi universali di spiritualità, pace, fratellanza, rispetto dell’ambiente. I bambini hanno spiegato al pubblico che la prima scuola ad aderire al progetto è stata la scuola Pascoli, successivamente hanno aderito le scuole Marches, Landi, De Sanctis, De Amicis, Pertini. La prima idea di  coinvolgere alunne e alunni risale al 1982 e si deve all’iniziativa del Maestro Infioratore, pittore e poeta Renato Torti che andava nelle scuole a insegnare l’antica arte.

Da questa iniziativa, a partire dal 1995, si è realizzata una ‘mini Infiorata’ con l’allestimento di quattro quadri floreali. L’edizione poi si è ripetuta l’anno dopo con ‘L’infiorata dei bambini’ e dal 1997 si è svolta su via Bruno Buozzi per chiamarsi da quel momento ‘Infiorata dei ragazzi’.
Dal 2005, la manifestazione è realizzata in modo continuativo, in collaborazione con l’Associazione Accademia dei Maestri Infioratori che promuove percorsi didattico-formativi nelle scuole di ogni ordine e grado. Un percorso teorico è focalizzato sullo studio della storia della città e dell’infiorata stessa. L’altro, pratico, è volto alla sperimentazione diretta delle tecniche e alla realizzazione dei quadri infiorati.

Quest’anno l’omaggio a San Francesco è un richiamo ai suoi messaggi atemporali di pace, fraternità, armonia tra uomo, natura e ogni essere vivente, che oggi risuonano come potente invito a riscoprire le giuste proporzioni tra creatura e Creato. Attraverso il Cantico, San Francesco invita, infatti, a guardare il Creato con stupore, gratitudine e rispetto.

Le celebrazioni si sono concluse ieri sera  alle 20 all’Auditorium dell’Infiorata con ‘La notte più bella’, drammatizzazione teatrale dedicata alla vita di San Francesco d’Assisi, scritta da Carla Nico, con la regia di Gennaro Cistulli e le musiche originali del maestro Mario Alberti.

Lo spettacolo, organizzato da UniAppia in collaborazione con la Compagnia Teatrale InSeme, ha rappresentato il naturale completamento del tema scelto per l’edizione 2026. L’Infiorata dei Ragazzi si conferma appuntamento capace di unire generazioni nel segno della creatività e dell’amore per il territorio, rinnovando una tradizione che è uno dei simboli più identitari della comunità genzanese. Ora si attende la 248 esima edizione dell’Infiorata del Corpus Domini, ‘Fiorita nella pace: 80 anni della Repubblica italiana’ che si svolgerà dal 13 al 15 giugno.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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