Il Consorzio Sistema Castelli Romani verso i suoi primi 30 anni e guarda al futuro di progettazione condivisa

Il Consorzio ha ampliato il proprio scopo sociale, affiancando alle attività bibliotecarie la promozione culturale e turistica del territorio e aprendo la strada a nuove opportunità di sviluppo condiviso.

Alle soglie dei trent’anni dalla sua nascita, il Consorzio Sistema Castelli Romani guarda al futuro con una visione chiara: rafforzare la cooperazione tra i Comuni, valorizzare il ruolo delle biblioteche, promuovere cultura e turismo e costruire nuovi servizi condivisi per il territorio.

Fondato nel 1997 come sistema bibliotecario intercomunale, il Consorzio rappresenta oggi una delle più significative esperienze di collaborazione istituzionale dell’area dei Castelli Romani. Un percorso che, nel corso degli anni, ha saputo evolversi e adattarsi alle nuove esigenze delle comunità locali, ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione. Il trentennale non sarà soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione per riflettere sul cammino compiuto e per aprire una nuova stagione di cooperazione territoriale. Biblioteche, cultura, turismo, servizio civile universale, facilitazione digitale e progettualità condivise testimoniano come il lavoro di rete possa generare valore concreto per cittadini, istituzioni e comunità.

A sottolineare il significato di questa ricorrenza è il Presidente del Consorzio, Giuseppe De Righi, che evidenzia il percorso di trasformazione intrapreso dall’ente negli ultimi anni. “L’attività del Consorzio Sistema Castelli Romani si estrinseca oggi in più ambiti operativi, sinteticamente definiti, come da sottotitolo della ragione sociale: biblioteche, cultura e turismo”, afferma De Righi. “A seguito della modifica dello statuto consortile approvata definitivamente nel 2022 da tutti i 17 Consigli comunali aderenti, il Consorzio ha ampliato il proprio scopo sociale, affiancando alle attività bibliotecarie la promozione culturale e turistica del territorio e aprendo la strada a nuove opportunità di sviluppo condiviso”.

Un’evoluzione che ha consentito al Consorzio di assumere un ruolo sempre più centrale nel coordinamento di iniziative strategiche per il territorio, come l’avvio della Destination Management Organization (DMO) per la promozione turistica dei Castelli Romani, la partecipazione ai programmi di Servizio Civile Universale e il progetto di facilitazione digitale rivolto ai cittadini.

Il sistema bibliotecario continua tuttavia a rappresentare il cuore storico dell’attività consortile. Un modello riconosciuto come buona pratica a livello territoriale, capace di offrire servizi di qualità grazie alla professionalità degli operatori e a una gestione efficiente delle risorse. “Il sistema bibliotecario dei Castelli Romani rappresenta una realtà altamente virtuosa”, sottolinea il Presidente. “Tuttavia permangono ancora alcune differenze tra i vari Comuni nell’organizzazione e nella qualità dei servizi. Il trentennale deve diventare l’occasione per rimettere al centro il ruolo delle biblioteche comunali e costruire un percorso condiviso che garantisca a tutti i cittadini le stesse opportunità e gli stessi diritti di accesso alla cultura”.

La sfida dei prossimi anni sarà dunque quella di consolidare quanto costruito e, al tempo stesso, ampliare gli ambiti di collaborazione tra le amministrazioni locali. Per De Righi, il Consorzio rappresenta infatti uno strumento unico di cooperazione democratica e partecipativa, nel quale i Comuni sono protagonisti diretti delle scelte e degli indirizzi strategici. “Occorre rafforzare la struttura del Consorzio e individuare nuovi campi di cooperazione per servizi associati, sempre nell’ottica di offrire risposte migliori ai cittadini e al territorio”, spiega. “I Comuni dei Castelli Romani costituiscono ormai una comunità di destino: solo lavorando insieme possiamo cogliere le opportunità di sviluppo che nessun ente, da solo, sarebbe in grado di perseguire con la stessa efficacia”.

La ricorrenza dei trent’anni si presenta quindi come un passaggio simbolico ma anche operativo. Da una parte la valorizzazione di un’esperienza amministrativa che ha saputo attraversare tre decenni di trasformazioni; dall’altra la costruzione di una prospettiva condivisa per il futuro. Le iniziative celebrative che accompagneranno il trentennale saranno pensate per raccontare la storia del Consorzio e il contributo offerto alla crescita culturale e sociale del territorio. Ma l’obiettivo più ambizioso resta quello indicato dal Presidente: trasformare questo anniversario in un momento di confronto e progettazione collettiva, capace di rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i Comuni e di promuovere una nuova stagione di sviluppo per l’intera area dei Castelli Romani.

“Faremo certamente una celebrazione del trentennale con iniziative di valore e significato”, conclude De Righi. “Ma soprattutto faremo un grande servizio ai Castelli Romani se sapremo cogliere questa occasione per condividere con maggiore intensità il percorso operativo di una nuova stagione della cooperazione territoriale”. A trent’anni dalla sua nascita, il Consorzio Sistema Castelli Romani conferma così la propria missione originaria: mettere in rete risorse, competenze e progettualità per costruire un territorio più forte, inclusivo e capace di affrontare insieme le sfide del futuro.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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