Una petizione per salvaguardare la salute dei piccoli alunni AGROPOLI (SA), Settembre 2026 – “Prendo atto con profondo rispetto di quanto emerso dagli organi di stampa in merito alle risposte delle Istituzioni centrali e regionali alla nostra mobilitazione. Desidero ringraziare sinceramente il Ministero e le autorità per aver ascoltato il grido d’allarme di migliaia di […]
Una petizione per salvaguardare la salute dei piccoli alunni
AGROPOLI (SA), Settembre 2026 – “Prendo atto con profondo rispetto di quanto emerso dagli organi di stampa in merito alle risposte delle Istituzioni centrali e regionali alla nostra mobilitazione. Desidero ringraziare sinceramente il Ministero e le autorità per aver ascoltato il grido d’allarme di migliaia di famiglie e lavoratori della scuola, riconoscendo finalmente l’urgenza di un intervento strutturale e lo stanziamento delle prime risorse per la climatizzazione. Tuttavia, le risposte fornite non risolvono l’emergenza imminente della prossima settimana: i condizionatori non appariranno nelle aule dall’oggi al domani e il paletto dei 200 giorni di lezione non può essere difeso a discapito della salute dei minori”.
Lo dichiara in una nota la Prof.ssa Maria Cuono, giornalista, scrittrice e promotrice della petizione su Change.org che ha sollevato il caso nazionale. Preso atto del dibattito istituzionale, la docente ha deciso di integrare ufficialmente la proposta depositando un aggiornamento formale volto a sbloccare lo stallo burocratico e proteggere gli alunni nell’immediato.
“La salute non si negozia, ma siamo pronti a collaborare con soluzioni concrete e applicabili da subito, senza gravare sulla logistica delle famiglie” – spiega la Prof.ssa Cuono. “Per questo rilanciamo la mobilitazione integrando la proposta su due binari temporanei ed emergenziali per le prime settimane di settembre:
DIDATTICA A DISTANZA (DAD) per le scuole superiori: una misura che tutela gli studenti più grandi senza interrompere i programmi scolastici né congelare l’anno.
ORARIO RIDOTTO CON USCITA ALLE 11:20 / 11:30 per scuola dell’infanzia, primaria e medie: lezioni rigorosamente in presenza, ma limitate alle sole ore fresche del mattino. I bambini faranno ritorno a casa prima del picco di calore del mezzogiorno, evitando lo stress termico in strutture che per oltre il 90% ne sono prive.
Esprimiamo gratitudine per l’apertura del dibattito, ma chiediamo ai Sindaci della Campania e all’Ufficio Scolastico Regionale un atto di coraggio e di buon senso: rimodulare i calendari e gli orari locali subito, in attesa dei ventilati interventi strutturali. La nostra comunità continua a crescere e la petizione resta attiva per monitorare che alle promesse seguano i fatti”.