Nemi, enterococchi nell’acqua: vietato l’uso alimentare in via dei Volsci e zone alte del territorio

A Nemi vietato temporaneamente l’uso alimentare dell’acqua in via dei Volsci e nelle zone vicine dopo la rilevazione di enterococchi

Divieto temporaneo di utilizzare l’acqua della rete pubblica per bere e per gli altri usi alimentari in alcune zone di Nemi. Il provvedimento è stato adottato nella giornata di venerdì 7 agosto dal sindaco Alberto Bertucci, dopo la segnalazione dell’Asl Roma 6 relativa alla riscontrata presenza di enterococchi in un campione prelevato in via dei Volsci.

L’ordinanza sindacale numero 12 dispone precise misure cautelari a tutela della salute pubblica e interessa via dei Volsci, via dei Sanniti, via degli Ernici, via degli Etruschi e le eventuali ulteriori utenze che Acea Ato 2 dovesse individuare come appartenenti allo stesso tratto della rete idrica.

Il provvedimento è stato emanato dopo che, il 6 agosto, il Dipartimento di prevenzione – Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Asl Roma 6 ha trasmesso al Comune i risultati delle analisi effettuate su un campione di acqua destinata al consumo umano.

Il prelievo era stato eseguito il 3 agosto presso il rubinetto collocato prima del contatore di un’utenza in via dei Volsci 2, servita dall’acquedotto gestito da Acea Ato 2.

Dalle analisi è emersa la non conformità del campione ai requisiti minimi di qualità stabiliti dalla normativa per il parametro microbiologico degli enterococchi. Il valore riscontrato è stato pari a 4 MPN ogni 100 millilitri, a fronte di un limite previsto di zero.

La presenza di enterococchi nell’acqua destinata al consumo umano può rappresentare un potenziale rischio per la salute in caso di ingestione o di utilizzo nella preparazione degli alimenti. Per questo motivo l’Asl Roma 6 ha suggerito al Comune di adottare precauzionalmente le necessarie limitazioni, in attesa della ripetizione dei campionamenti e dei nuovi risultati analitici.

Cosa prevede l’ordinanza

Nelle zone interessate l’acqua erogata dal pubblico acquedotto non può essere temporaneamente utilizzata per bere, preparare alimenti e bevande, lavare gli alimenti o lavare le stoviglie.

L’acqua può invece continuare a essere impiegata per gli usi igienico-sanitari che non comportino ingestione.

L’ordinanza precisa inoltre che l’utilizzo dell’acqua per finalità alimentari è consentito soltanto dopo averla fatta bollire per almeno cinque minuti, calcolati a partire dall’inizio dell’ebollizione.

Elaborato per 18s

Quelle vie si trovano tutte nello stesso quadrante: la zona residenziale nella parte alta di Nemi, a ridosso di via dei Laghi, fuori dal centro storico e in direzione del confine con Velletri.

Via dei Volsci, via dei Sanniti, via degli Ernici e via degli Etruschi sono strade molto vicine tra loro, nella zona compresa anche tra via Radiosa, via dei Latini, via dei Sabini e via dei Corsi. L’area è vicina alla località Le Colombe e dista circa 1,5-2 chilometri da piazza Roma seguendo la viabilità.

Quindi nel titolo potresti scrivere:

Nemi, enterococchi nell’acqua nella zona alta del paese: vietato l’uso alimentare

Il provvedimento riguarda un gruppo di strade vicine tra loro nella zona residenziale alta di Nemi, a ridosso di via dei Laghi e non lontano dalla località Le Colombe: via dei Volsci, via dei Sanniti, via degli Ernici e via degli Etruschi.

La limitazione interessa:

via dei Volsci;

via dei Sanniti;

via degli Ernici;

via degli Etruschi;

eventuali altre utenze collegate al medesimo tratto della rete, che dovessero essere individuate da Acea Ato 2.

Gli interventi richiesti ad Acea Ato 2

Con effetto immediato, il Comune ha ordinato ad Acea Ato 2 di effettuare tutti gli interventi tecnici, di bonifica e di disinfezione necessari a eliminare le cause della non conformità.

Il gestore dovrà inoltre eseguire i campionamenti interni, collaborare con il personale dell’Asl Roma 6 durante i nuovi prelievi e verificare se la contaminazione sia circoscritta alla singola utenza o all’impianto interno oppure se riguardi la rete di distribuzione.

Acea dovrà quindi individuare eventuali altre utenze potenzialmente a rischio e trasmettere al Comune e all’autorità sanitaria i risultati dei controlli tecnici e delle analisi.

Qualora il disservizio dovesse prolungarsi, l’ordinanza impone al gestore di predisporre un servizio sostitutivo per l’approvvigionamento di acqua potabile, attraverso un’autobotte o la distribuzione di sacche d’acqua.

Divieto in vigore fino alle nuove analisi

Il provvedimento resterà valido fino alla sua espressa revoca. La limitazione potrà essere rimossa soltanto dopo il ripristino dei requisiti di qualità dell’acqua destinata al consumo umano, che dovrà essere certificato dall’Asl Roma 6 attraverso nuovi risultati analitici favorevoli.

L’ordinanza è stata notificata ad Acea Ato 2, all’Asl Roma 6, al Comando della Polizia Locale e alla Prefettura di Roma.

In attesa dei nuovi campionamenti, i residenti delle strade indicate sono quindi invitati a rispettare scrupolosamente le prescrizioni: l’acqua non deve essere bevuta o impiegata per cucinare e lavare alimenti e stoviglie, se non dopo una bollitura di almeno cinque minuti.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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