Confederazione elvetica ed Italia unite nella poesia, non la poesia comune ma la poesia slam, un genere nascente di poesia basata essenzialmente ed esclusivamente su testi …
Confederazione elvetica ed Italia unite nella poesia, non la poesia comune ma la poesia slam, un genere nascente di poesia basata essenzialmente ed esclusivamente su testi originali redatti dai poeti partecipanti che hanno a loro disposizione un tempo limitato e non debbono indossare né costumi, né oggetti di scena né debbono far ricorso ad accompagnamenti musicali, affidandosi esclusivamente alla propria voce ed al proprio corpo oltre che alla innata capacità di recitazione e ad una personalissima capacità interpretativa.
Sul parterre allestito nella sala d’onore di Villa Monticello, sede dell’Ambasciata elvetica a Roma, presentati da uno spumeggiante Giuliano Logos, si sono alternati la poetessa Olimpia, Gabriele Ratano, Eleonora Fisco, Davide Volpe ed il campione europeo di “ poetry slam “ Valerio Moser che, diversamente dagli altri partecipanti alla simpatica ed appassionante gara, non si è esibito in italiano o in dialetto come gli altri partecipanti alla emozionante gara, ma in un dialetto misto tra lo svizzero ed il tedesco che per la verità soltanto pochi aficionados riescono a percepire; grazie alla traduzione simultanea in italiano proiettata su uno schermo anche noi italiani siamo riusciti a seguire le vertiginose evoluzioni linguistiche del simpatico e gioviale Valerio apprezzandone le doti di comunicativa comicità e di espressione appassionata che lo hanno portato al ragguardevole titolo di campione europeo: pezzo forte della sua esibizione quello che descrive pregi e difetti di un bizzarro monopattino, una sua composizione datata 2024 completamente rappresentativa del suo esuberante carattere accoppiato ad una altrettanto esuberante presenza fisica.
Il bravo ed apprezzatissimo Valerio è impegnato, oltre che a partecipare quest’anno ai Campionati Mondiali di Poetry Slam 2026 (ufficialmente la 5th World Slam Poetry Competition and Convention) che si terranno a Durban, in Sudafrica, dal 5 all’11 ottobre 2026, evento al quale parteciperanno quaranta selezionati poeti internazionali, é anche fortemente impegnato nella diffusione di questo genere di poesia alla guida di un apposito progetto; è anche autore di un libro – diario che tratta, ovviamente, della poesia slam.
Prima della esibizione di Valerio Moser molto apprezzate quelle degli altri partecipanti, in particolare quella del campione italiano Gabriele Ratano che si è espresso in dialetto pugliese e quella di Davide Volpe che ha descritto in dialetto napoletano le sofferenze dell’umanità; dieci e lode anche ad Olimpia che ha recitato la storia di uno scienziato e della sua assistente oltre che quella di Eleonora Visco che ha dissertato su Alcesti e l’etica dell’intelligenza artificiale, esplorando il confine tra sacrificio umano e automazione tecnologica.
Serata veramente indimenticabile quella organizzata dall’Ambasciata elvetica che ha saputo evidenziare in maniera assolutamente raffinata e sottile il potere di esprimersi in versi ed in qualunque lingua, della quale ci permettiamo di chiedere a gran voce un bis.
