Takeda Rieti, i sindacati smentiscono l’allarme: “Produzione in crescita e investimenti confermati”

“La Rsu aziendale, congiuntamente con le segreterie Femca- Cisl -Filctem Cgil e Uiltec, ritengono doveroso effettuare alcune precisazioni in merito alle recenti notizie, pubblicate sulla stampa, dove viene delineato un quadro preoccupante sul futuro dello stabilimento reatino di Takeda e, più in generale, di tutta Takeda Italia” si legge in una nota congiunta dei sindacati. […]
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“La Rsu aziendale, congiuntamente con le segreterie Femca- Cisl -Filctem Cgil e Uiltec, ritengono

doveroso effettuare alcune precisazioni in merito alle recenti notizie, pubblicate sulla stampa, dove
viene delineato un quadro preoccupante sul futuro dello stabilimento reatino di Takeda e, più in
generale, di tutta Takeda Italia” si legge in una nota congiunta dei sindacati.

E continua: E’ utile – per prima cosa – precisare che alle scriventi Organizzazioni Sindacali non interessa
minimamente alimentare un dibattito in cui sono riportate notizie, provenienti da fonti anonime – a
quanto pare – non verificate e dati falsati sulla crescita dello stabilimento.
Evidentemente c’è interesse a destare allarmismo ed a strumentalizzare i fatti per finalità ed interessi
oscuri.
Riteniamo, tuttavia necessario ed utile puntualizzare lo stato attuale delle relazioni industriali e far
conoscere gli accordi sindacali programmatici definiti con l’Azienda in questi ultimi mesi del 2026, resi
– tra l’altro – noti a tutti e già oggetto di riunioni ed assemblee con i lavoratori:
– La Takeda International ha deciso una fase di riorganizzazione strategica di tutto il gruppo per
fronteggiare i nuovi scenari del mercato internazionale dei farmaci emoderivati determinati da fattori
economici, finanziari e – non ultimo – geopolitici.
La nuova strategia del gruppo prevede di ridelineare gli organici, ridurre i costi di produzione,
aumentare la produttività, concentrare nuovi investimenti in ricerca e sviluppo, specie in specifiche
aree geografiche.
Tutto questo ha e avrà ineluttabili ricadute sull’occupazione, specie in alcuni siti produttivi.
Sullo stabilimento di Rieti CGIL , CISL E Uil di categoria hanno seguito, sin dall’inizio di questa
fase, tutti i vari aspetti della riorganizzazione ponendo il tema centrale della salvaguardia dei livelli
occupazionali, degli investimenti sulle nuove linee e le prospettive di crescita dello stabilimento;
– Questi importanti temi sono già stati oggetto di un accordo sindacale dove l’azienda è impegnata a
realizzare determinati investimenti e attivare determinate politiche occupazionali.
In particolare, in merito ai volumi di produzione, per il prossimo anno è previsto un incremento di
400.000 lt in più rispetto alle previsioni ante-accordo sindacale smentendo, con i fatti, ogni
ipotetica riduzione delle capacità produttive dello stabilimento reatino che si consoliderà così, come
uno dei più importanti hub di frazionamento del plasma per il gruppo Takeda a livello globale;
– La notizia diffusa , con intenti non chiari, sull’attivazione della cassa integrazione ordinaria
(CIGO), è frutto di un accordo sindacale che prevede il mantenimento , per le lavoratrici e i
lavoratori, di tutti gli istituti ( 13 ° 14° mensilità e ferie) a carico dell’Azienda e sarà necessaria –
per un periodo di tempo limitato – al fine di consentire determinati ed importanti interventi tecnici
sugli impianti produttivi utili per aumentare le capacità produttive dello stabilimento e
conseguentemente, ottimizzare i livelli occupazionali;
– Inoltre, l’Azienda è impegnata dai nostri accordi sindacali a stabilizzare i lavoratori dipendenti delle
agenzie per il lavoro interinale con contratto staff leasing attivando assunzione diretta alle
dipendenze di Takeda contraddicendo inequivocabilmente quanto riportato negli articoli che hanno
anzi generato un allarmismo immotivato tra i lavoratori coinvolti senza che venissero consultate le
organizzazioni realmente rappresentative in azienda per appurare la veridicità dei fatti.
Per le segreterie Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil e per tutta la RSU questo è un risultato
oltremodo positivo del clima di relazioni sindacali che abbiamo costruito con la Direzione
Aziendale, anche per merito del forte sostegno dato da tutti i lavoratori sugli obiettivi che
perseguiamo per il bene dello stabilimento, l’occupazione ed il territorio reatino e che hanno
consentito di far diventare Takeda Rieti il sito industriale in cui si erogano i premi di risultato più
significativi , per importi e obiettivi, di tutta l’industria del territorio .
Le RSU e le segreterie Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil sono storicamente protagoniste, nello
stabilimento di Rieti, di una crescita del sistema di relazioni industriali definendo accordi e
promovendo iniziative che hanno garantito nel tempo concreti miglioramenti in termini di crescita
occupazionale, organizzazione del lavoro, investimenti, politiche salariali.
Sentiamo come nostro compito – insieme a tutti i lavoratori – consolidare e sviluppare questo
percorso di crescita di una realtà industriale che rappresenta 2/3 dell’export manifatturiero del
territorio di Rieti evitando di speculare su fasi momentanee difficili ed in cui conta solo l’unità e la
determinazione di tutte le maestranze che non potranno mai essere minate da chi si nasconde dietro
l’anonimato alimentando solo allarmismi fuori luogo” conclude la nota.

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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