Genzano di Roma, Albano Laziale, Ariccia e Lanuvio hanno deciso di fare fronte comune per chiedere ad Astral S.p.A. una rimodulazione del progetto relativo all’Unità di Rete n. 4 “Castelli Romani”
Il nuovo Trasporto Pubblico Locale di alcuni Comuni dei Castelli Romani dovrà attendere ancora e, nel frattempo, i Comuni interessati provano a correggerne il percorso. Genzano di Roma, Albano Laziale, Ariccia e Lanuvio hanno infatti deciso di fare fronte comune per chiedere ad Astral S.p.A. una rimodulazione del progetto relativo all’Unità di Rete n. 4 “Castelli Romani”, ritenendo che il nuovo assetto presenti alcune criticità rispetto alle reali esigenze del territorio.
La novità emerge da una delibera approvata dalla Giunta comunale di Genzano il 9 luglio, cui ha fatto seguito una determinazione con la quale è stata disposta anche la proroga del servizio di Trasporto Pubblico Locale fino al 30 settembre 2026, data fissata dalla Regione Lazio per l’avvio del nuovo sistema.
Le criticità evidenziate dai Comuni
Dopo gli incontri tecnici organizzati da Astral nei mesi di aprile e giugno, le quattro amministrazioni hanno analizzato il progetto delle nuove linee, rilevando diversi aspetti ritenuti meritevoli di approfondimento.
Tra le principali osservazioni figurano la riduzione dei chilometri di alcune linee attualmente esistenti, la rimodulazione di diversi collegamenti e la previsione di nuove tratte che, secondo gli enti locali, non risponderebbero pienamente alle esigenze di pendolari, studenti, lavoratori e cittadini diretti verso i principali servizi del territorio.
Particolare attenzione viene riservata anche alla funzionalità dei collegamenti con le stazioni ferroviarie, i poli scolastici, i servizi pubblici, il Nuovo Ospedale dei Castelli e i principali nodi di interscambio, considerati elementi fondamentali per la mobilità dell’intero comprensorio.
Una proposta tecnica condivisa
Per questo motivo Albano, Ariccia, Genzano e Lanuvio hanno deciso di predisporre una proposta tecnica unitaria da sottoporre ad Astral, attraverso un accordo di collaborazione istituzionale che consentirà di presentare osservazioni condivise e supportate da un’analisi specialistica.
Il Comune di Lanuvio è stato individuato come ente referente per coordinare il lavoro e affidare l’incarico a un professionista esperto in ingegneria dei trasporti, che dovrà verificare la fattibilità del nuovo progetto e formulare eventuali proposte di modifica.
Lo studio dovrà approfondire, tra gli altri aspetti, la reale percorribilità delle nuove linee, i collegamenti con le stazioni ferroviarie di Santa Palomba, Pavona, Cecchina, Cancelliera, Albano Laziale, San Gennaro, Lanuvio e Campoleone, i servizi dedicati agli studenti, le connessioni con il Nuovo Ospedale dei Castelli e con le principali aree di parcheggio, oltre alla cosiddetta “ricucitura” dei centri urbani con la stazione di Campoleone.
Il servizio continua fino al 30 settembre
Nell’attesa che il confronto con Astral produca eventuali modifiche e che venga completato il passaggio al nuovo modello organizzativo, il servizio a Genzano continuerà a essere garantito dall’attuale gestore Ago Uno Srl, grazie alla proroga tecnica deliberata dal Comune fino al 30 settembre 2026. La proroga riguarda anche il collegamento con il Nuovo Ospedale dei Castelli, considerato essenziale per il territorio.
L’obiettivo dei quattro Comuni è arrivare all’avvio della nuova Unità di Rete con un sistema di trasporto che tenga maggiormente conto delle esigenze concrete del territorio, salvaguardando i collegamenti strategici e offrendo un servizio realmente efficace ai cittadini dei Castelli Romani
