Premio Ausonia 2026 a Mirela Brahimi. Sociologa e imprenditrice sociale, ha sviluppato servizi per anziani, disabili e migranti C’è un filo che lega l’analisi delle dinamiche …
Premio Ausonia 2026 a Mirela Brahimi. Sociologa e imprenditrice sociale, ha sviluppato servizi per anziani, disabili e migranti
C’è un filo che lega l’analisi delle dinamiche sociali all’impegno quotidiano nei servizi per le persone più fragili. È l’esperienza maturata da Mirela Brahimi, che il prossimo 10 luglio riceverà a Cariati, in Calabria, il Premio Ausonia Special 2026 – Connessioni umane, nell’ambito della dodicesima edizione della manifestazione culturale.
Un primo appuntamento istituzionale è in programma il 4 giugno presso la sede del Parlamento Europeo a Roma, dove Brahimi parteciperà a un incontro insieme a rappresentanti del mondo associativo e delle istituzioni.
Un premio che racconta l’Italia
Nato nel 2015 con l’obiettivo di valorizzare le arti dello spettacolo e promuovere la cultura come strumento di crescita civile, il Premio Ausonia ha coinvolto nel corso di un decennio oltre cento personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e delle professioni. Dal 2017 gode del patrocinio del Ministero della Cultura e nel tempo ha ottenuto il sostegno di diverse istituzioni nazionali.
La XII edizione si sviluppa attorno al tema “Ponti di Luce-Connessioni” dedicato alla capacità della cultura di mettere in relazione territori, persone, generazioni e linguaggi artistici.
Il programma, in calendario a Cariati dal 9 all’11 luglio, prevede incontri istituzionali, laboratori, tavole rotonde, momenti artistici e la cerimonia conclusiva di premiazione.
Tra le novità di quest’anno “Casa Ausonia”, uno spazio permanente pensato come hub relazionale, area media e luogo di networking tra imprese, operatori culturali e pubblico.
Chi è Mirela Brahimi
Laureata in Sociologia e Psicologia, socia del Dipartimento Lazio dell’Associazione Nazionale Sociologi, Mirela Brahimi affianca all’attività professionale un costante impegno nel campo della ricerca sociale e della promozione della figura del sociologo.
Non è soltanto una studiosa, né solo un’imprenditrice. È, come lei stessa ama sintetizzare, una figura che coniuga “riflessione sociologica e impegno quotidiano per il benessere delle persone”.
Il suo percorso professionale racconta questa doppia vocazione. Da un lato, l’attività associativa, la partecipazione ai convegni dell’ANS, il lavoro per la valorizzazione della figura professionale del sociologo, dall’analisi delle dinamiche sociali alle politiche di welfare.
Matteo Colarieti, direttore generale di Bio Orbis, società che opera nei servizi socio-sanitari, formazione professionale e progetti di accoglienza (ph. U.S.)
Dall’altro, un impegno imprenditoriale che ha preso forma in strutture come Villa Fidelis, Villa Mirela, Casa del Sole, Casa dei Nonni, Villa Patrizia, Medical San. Realtà dedicate all’assistenza residenziale di anziani e persone con disabilità.
A questa esperienza si affianca quella di Bio Orbis, società da lei fondata e diretta da Matteo Colarieti, che opera nel campo dei servizi socio-sanitari, della formazione professionale e nei progetti di accoglienza.
In qualità di ente gestore della Prefettura di Roma, la società opera nell’ambito dei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) destinati ai richiedenti protezione internazionale e ha gestito anche il servizio sperimentale SAP, un modello di accoglienza di primo livello con caratteristiche analoghe a quelle adottate negli hot spot per migranti.
Accoglienza e integrazione
Il filo che attraversa l’attività di Mirela Brahimi è l’idea che accoglienza e integrazione siano processi strettamente collegati. “Non vi è buona integrazione senza una buona accoglienza – sostiene – ma è vero anche il contrario. Non è possibile accogliere se non si è stati in grado di integrare chi è già all’interno della nostra nazione”.
Una visione che si riflette nelle attività sviluppate nel corso degli anni, rivolte ad anziani, persone con disabilità, migranti, famiglie in difficoltà, donne vittime di violenza e minori.
Nel tempo ha collaborato con diverse istituzioni pubbliche, tra cui la Prefettura di Roma, la Regione Lazio, numerosi Comuni e l’ente pubblico Asilo Savoia. Un insieme di scelte che trova oggi un riconoscimento nel Premio Ausonia Special 2026 – Connessioni umane.
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