Un pomeriggio intenso e carico di significato si è svolto ieri pomeriggio, alla Comunità Incontro ETS di Amelia in provincia di Terni, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore LUONGO, e del Senatore Maurizio GASPARRI, presidente della Commissione Difesa del Senato della Repubblica.
Il Generale. Luongo, con la presenza di circa 200 allievi del 2° Reggimento CC di Velletri, ha partecipato a una giornata di formazione e confronto dedicata al tema delle dipendenze, della legalità e della possibilità di ricominciare. Un incontro tra volti, storie e percorsi diversi: da una parte la fragilità di chi ha commesso un reato o affronta una dipendenza, dall’altra i valori e la responsabilità di chi è chiamato a garantire sicurezza e giustizia.
A Molino Silla, nella comunità fondata da don Pierino Gelmini, si è rinnovata una collaborazione avviata tre anni fa e che ha già coinvolto oltre 2.500 allievi dell’Arma dei Carabinieri. La presenza del Comandante Generale ha rappresentato un riconoscimento al lavoro svolto quotidianamente dalla Comunità, dai suoi operatori e dagli ospiti. Presente alla giornata, il cappellano militare, Don Eugenio Campini.
«Le istituzioni partecipano per dare atto del grande lavoro che viene fatto in questa comunità – è stato sottolineato nel corso dell’incontro –. Noi, con l’Arma dei Carabinieri, cerchiamo di contaminare positivamente con i nostri valori, ma riceviamo anche tanto: impegno, determinazione e la forza di rialzarsi quando si cade. Perché la cosa più importante è riuscire a vedere oltre».
Nel corso della giornata, gli Allievi Carabinieri e gli uomini e le donne ospiti della Comunità hanno vissuto momenti di confronto diretto e di raccoglimento, ascoltando le testimonianze di chi è caduto nella trappola della droga e oggi sta affrontando un percorso di recupero.
Al centro dell’incontro anche una storia che racconta concretamente il valore dell’ascolto. Una giovane ragazza, proveniente da una famiglia senza particolari difficoltà, era stata coinvolta nel circuito della droga fino ad abbandonare gli studi. Due carabinieri, intuendo che dietro quella situazione vi fosse una profonda fragilità, decisero di starle accanto, giorno dopo giorno, attraverso il dialogo. La ragazza riuscì a riprendere il proprio cammino, si laureò e volle accanto a sé, nel giorno della laurea, proprio quei due carabinieri che l’avevano aiutata.
«Grazie a questi incontri – è stato ricordato – i nostri ospiti riescono finalmente a vedere con occhi diversi quelle persone che prima consideravano nemiche. Oggi le riconoscono come una possibile fonte di aiuto».
Il Comandante del 2° Reggimento CC di Velletri, Colonnello Carlo Lecca, intervenendo sul significato dell’iniziativa, ha evidenziato : ” il valore di un incontro capace di mettere in relazione istituzioni, giovani militari e persone impegnate a ricostruire la propria vita. Un confronto concreto, fondato sull’ascolto e sulla conoscenza reciproca, per comprendere che sicurezza e legalità non possono prescindere dalla tutela della persona e dalla capacità di non lasciare indietro nessuno “.
La visita del Generale Luongo è stata definita, dagli operatori della struttura, un premio alla Comunità Incontro, ai suoi operatori e alla memoria di don Gelmini, oltre che un’occasione preziosa per favorire il dialogo tra gli allievi dell’Arma e i ragazzi ospiti della struttura.
«È un modo per imparare insieme come difendere la vita e la legalità», è stato ribadito dopo l’incontro.
Nella località di Molino Silla, nel comune della splendida cittadina umbra di Amelia, dove tante ragazze e tanti ragazzi hanno trovato la forza e l’opportunità di ricominciare, il messaggio delle istituzioni assume così un significato ancora più profondo come ha ribadito il Comandante Generale dei Carabinieri Luongo durante il suo intervento : “nessuno è perduto e nessuno deve essere lasciato indietro. Lo Stato deve esserci e c’è sempre soprattutto nei momenti più difficili, accanto a ogni persona e a chi sceglie, con coraggio, di rialzarsi”.
