La crisi politica che sta attraversando l’Amministrazione comunale di Velletri registra un nuovo, importante passaggio. Dopo giorni di tensioni, trattative sul rimpasto e prese di posizione dei partiti, il sindaco Ascanio Cascella interviene pubblicamente per chiarire la situazione e ribadire la propria determinazione a proseguire l’attività amministrativa. Lo fa con una nota rivolta direttamente ai cittadini, nella quale affronta tanto la questione delle possibili dimissioni degli assessori di Fratelli d’Italia quanto le critiche delle opposizioni, confermando la disponibilità al dialogo con gli alleati ma chiedendo che il confronto politico non condizioni il funzionamento del Comune.
Una presa di posizione che arriva in una fase particolarmente delicata per la maggioranza di centrodestra, alle prese da mesi con le voci su un rimpasto di Giunta mai arrivato a compimento e con tensioni che hanno coinvolto diverse componenti della coalizione.
Nei giorni scorsi, dopo la revoca dell’incarico all’assessora Monia Bastianelli, espressione di Difendere Velletri, Fratelli d’Italia aveva annunciato la decisione dei suoi tre assessori, Chiara Ercoli, Luca Quattrocchi e Cristian Simonetti, di rassegnare le dimissioni, pur se attraverso una lettera consegnata a mano e non protocollata in Comune, precisando tuttavia di non voler interrompere il rapporto con gli alleati e prospettando una nuova fase di sostegno esterno all’esecutivo, subordinato al merito dei singoli provvedimenti. Al netto e in attesa di possibili soluzioni che potessero contribuire al disgelo.
Una scelta presentata dal principale partito della maggioranza come un atto di responsabilità, volto a favorire una svolta positiva, superare l’impasse e recuperare un metodo di governo più collegiale e rispettoso degli equilibri politici.
Nel frattempo, la Lega, attraverso il capogruppo Faliero Comandini, aveva preso le distanze dalle ricostruzioni che la coinvolgevano nelle tensioni interne, richiamando tutte le forze politiche al senso di responsabilità. Di tutt’altro tenore l’intervento del Partito Democratico, che ha definito la Giunta ormai al capolinea, chiedendo apertamente le dimissioni del Primo cittadino.
È in questo contesto che arriva la risposta di Cascella, destinata ad aggiungere nuovi elementi al confronto politico.
Cascella: «Al Comune non sono pervenute dimissioni formali»
Il primo chiarimento del Sindaco riguarda proprio la posizione dei tre assessori di Fratelli d’Italia, la cui decisione di lasciare l’esecutivo era stata annunciata attraverso un comunicato del partito. «Cari concittadini, in queste ore di dibattito e di attenzione mediatica, desidero rivolgermi a voi con la trasparenza e la serietà che il mio ruolo impone», esordisce Cascella.
Poi la precisazione che assume un rilievo centrale nella vicenda: «Vorrei chiarire che presso il Comune non sono pervenute formali dimissioni e la macchina amministrativa non può e non deve fermarsi. Proprio il forte senso di responsabilità verso il mandato che ci avete affidato impone di mandare avanti ogni singola attività nell’interesse dei cittadini, garantendo continuità e presenza».
Una dichiarazione che distingue la volontà politica manifestata da Fratelli d’Italia dagli atti amministrativi necessari a rendere effettive le dimissioni degli assessori. Allo stato attuale, dunque, secondo quanto comunicato dal Sindaco, non risultano formalmente depositate dimissioni, nonostante la laconica nota stampa del pomeriggio di ieri.
Cascella convoca la Giunta: «Ci sono scadenze inderogabili»
Il Sindaco non si limita a chiarire la situazione, ma annuncia anche un’iniziativa concreta per garantire la continuità dell’attività amministrativa. «Velletri sta vivendo un passaggio fondamentale e ha scadenze inderogabili che richiedono la massima operatività», afferma.
Da qui la decisione di convocare l’esecutivo: «Per questo motivo ho deciso di convocare la Giunta Comunale per la prossima settimana sulle questioni più urgenti e indifferibili. Le istituzioni si onorano con la presenza quotidiana e con la responsabilità degli atti formali».
Un passaggio significativo, che richiama i componenti dell’esecutivo alle proprie responsabilità istituzionali e pone al centro la necessità di assicurare il regolare funzionamento dell’Amministrazione, al di là delle tensioni politiche in corso.
La convocazione della Giunta rappresenterà dunque uno dei primi momenti nei quali verificare concretamente gli effetti della situazione che si è venuta a creare.
«Non ci sono divergenze sul programma, ma sugli equilibri politici»
Cascella affronta poi uno degli aspetti centrali della crisi, proponendo una lettura precisa delle difficoltà che stanno attraversando la coalizione.
Secondo il Primo cittadino, il confronto non riguarda gli obiettivi amministrativi, sui quali continuerebbe a esserci una visione condivisa, ma gli assetti politici e la rappresentanza delle diverse forze di maggioranza.
«Sul piano programmatico la visione per il futuro di Velletri è chiara e condivisa: la discussione di queste ore appartiene interamente alla sfera del confronto politico e degli equilibri di rappresentanza, non a una diversità di vedute sul bene della città o sulle cose da fare», sostiene Cascella.
E aggiunge: «È legittimo che le forze politiche si confrontino sui propri assetti, ma le dinamiche di parte non devono mai rallentare l’azione amministrativa».
Parole che sembrano voler ricondurre le tensioni degli ultimi giorni nell’ambito di un confronto politico ancora aperto, senza mettere in discussione la condivisione degli obiettivi di governo.
Una posizione che si intreccia, almeno in parte, con quella espressa da Fratelli d’Italia, che nel proprio comunicato aveva ribadito di non voler abbandonare gli alleati, chiedendo però maggiore collegialità e una rinnovata attenzione alla condivisione programmatica.
Resta naturalmente da comprendere se questa comune volontà dichiarata di proseguire il percorso amministrativo potrà tradursi in un’intesa capace di superare le divergenze. Tutti attendono infatti il rimpasto di Giunta, che aprirebbe le porte dell’esecutivo anche ad altre componenti della maggioranza, come Forza Italia e Patto Popolare, che invocano da tempo una ridefinizione degli incarichi.
La replica al PD: «Le battaglie politiche si vincono con idee e soluzioni»
Nella nota del Sindaco non manca una risposta particolarmente decisa alle opposizioni, che nelle ultime ore hanno chiesto un passo indietro del Primo cittadino. Il riferimento appare rivolto soprattutto al Partito Democratico, che aveva parlato di una Giunta ormai al capolinea e invitato Cascella a dimettersi. «Allo stesso tempo, assisto alla solita corsa delle opposizioni che, al minimo segnale di dibattito interno, si affrettano a puntare il dito e a chiedere dimissioni», dichiara il Sindaco.
«Ma le battaglie politiche non si vincono speculando sui momenti di confronto o invocando l’instabilità: si vincono con le idee, con gli argomenti e con le soluzioni». Cascella passa quindi al contrattacco, contestando l’ipotesi di un’interruzione anticipata dell’esperienza amministrativa proprio in una fase che considera particolarmente importante per la città.
«A chi oggi auspica una paralisi pongo un interrogativo chiaro: qual è l’alternativa che si propone alla città di fronte alle scadenze imminenti? Provocare un blocco oggi significherebbe infliggere un danno diretto e gravissimo a Velletri, fermando cantieri, risorse e risposte sociali vitali».
Un’affermazione con la quale il Sindaco rivendica la necessità di garantire stabilità e continuità, sostenendo che una paralisi amministrativa finirebbe per ripercuotersi direttamente sui cittadini.
«Disponibile al dialogo, ma ora il tempo delle valutazioni deve lasciare spazio ai fatti»
Nella parte conclusiva del comunicato, Cascella torna a rivolgersi alle forze politiche che compongono la maggioranza, confermando la disponibilità a proseguire il confronto per individuare una soluzione condivisa.
«La mia disponibilità a un dialogo sereno e costruttivo all’interno della coalizione resta totale, nella certezza che la maturità e il rispetto della città prevarranno».
Un’apertura che lascia intravedere la volontà di ricomporre le divergenze senza arrivare a una rottura definitiva con Fratelli d’Italia, Forza Italia, Difendere Velletri e le altre componenti della coalizione.
Ma il Sindaco accompagna questa disponibilità con un richiamo esplicito alla necessità di accelerare. «Il tempo delle valutazioni deve ora cedere il passo ai fatti: chi ama la nostra comunità lo dimostra lavorando sui problemi reali delle persone».
Un concetto che, pur partendo da una prospettiva diversa, richiama la stessa esigenza di superare la fase di attendismo emersa anche nella recente presa di posizione di Fratelli d’Italia. La sfida, a questo punto, sarà capire se le diverse sensibilità politiche riusciranno a trovare una sintesi e a ricostruire un rapporto di fiducia sufficientemente solido da garantire il prosieguo dell’esperienza amministrativa.
Una settimana decisiva per il futuro della maggioranza
Le dichiarazioni del Sindaco non chiudono automaticamente la crisi, ma segnano un passaggio importante, soprattutto perché ribadiscono la volontà di proseguire il mandato e introducono un appuntamento istituzionale concreto, quello della Giunta convocata per la prossima settimana.
All’orizzonte c’è anche il Consiglio comunale del 29 ottobre, un appuntamento che potrebbe offrire ulteriori indicazioni sulla tenuta della coalizione e sulla capacità delle diverse componenti di trovare un’intesa sui provvedimenti amministrativi.
Per Cascella, intanto, la strada è tracciata: nessuna intenzione di fermarsi, disponibilità al dialogo e richiesta di responsabilità a tutte le forze politiche. Il messaggio conclusivo del Sindaco è inequivocabile:
«Superato questo passaggio, la svolta per Velletri sarà ancora più solida. Proseguirò con determinazione e responsabilità il cammino, al servizio della città».
Parole che affidano alle prossime giornate una verifica decisiva: capire se, dopo mesi di tensioni, rinvii e confronti, la maggioranza riuscirà finalmente a trasformare la volontà dichiarata di andare avanti in un nuovo equilibrio politico e, soprattutto, in una ritrovata operatività amministrativa.
