Si sono aperte le porte del carcere di Velletri per il quarantenne sospettato dell’omicidio di Raymond Asosa Agheyisi, il giovane romano di 24 anni ucciso a colpi di arma da fuoco lo scorso 17 agosto nel quartiere di Tor Sapienza, a Roma.
L’uomo, residente nella zona e già noto alle forze dell’ordine, si è presentato nella mattinata di sabato 22 agosto presso la casa circondariale veliterna. Qui gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Roma.
Il grave episodio di sangue si era consumato nel pomeriggio in via Giorgio Morandi. Alcuni passanti avevano notato il 24enne – nato e cresciuto a Roma – riverso a terra, e avevano immediatamente lanciato l’allarme. Il giovane, incensurato, era stato soccorso dagli operatori sanitari del 118 e trasportato d’urgenza al Policlinico Casilino, dove era deceduto poco dopo a causa della gravità delle ferite riportate.
Le indagini, condotte dagli investigatori della Squadra Mobile e coordinate dalla Procura capitolina, avrebbero permesso di raccogliere una serie di elementi a carico del quarantenne. Secondo l’ipotesi investigativa, ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria, sarebbe stato lui a esplodere diversi colpi di arma da fuoco contro Raymond Asosa Agheyisi, ferendolo mortalmente.
Dopo l’omicidio, l’uomo si sarebbe reso irreperibile. Le ricerche sono proseguite fino a quando il sospettato si è presentato al carcere di Velletri, dove è stato raggiunto ed eseguito il provvedimento restrittivo.
Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e, soprattutto, per chiarire il movente che avrebbe provocato il delitto. Restano da accertare anche gli eventuali rapporti tra la vittima e il quarantenne.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Il fermato deve pertanto essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
