Primi commenti sul turismo viterbese 2026: contraddittori i risultati ad oggi. Vediamo il perchè ed il per come

Viterbo Tuscia centro storico medievale

Redazione Viterbo,24.8.26 Come ogni fine stagione estiva si “tirano del somme” sui risultati “ufficiali” delle presenze turistiche nella Citta di Viterbo ed i suoi dintorni. Questa estate 2026 che resterà nella memoria di tutti per il clima ed i costi dei carburanti (ma non solo), ora volge al termine agostano, di conseguenza, fioccano nei media […]

Redazione

Viterbo,24.8.26

Come ogni fine stagione estiva si “tirano del somme” sui risultati “ufficiali” delle presenze turistiche nella Citta di Viterbo ed i suoi dintorni.

Questa estate 2026 che resterà nella memoria di tutti per il clima ed i costi dei carburanti (ma non solo), ora volge al termine agostano, di conseguenza, fioccano nei media vari commenti vari sull’andamento turistico mai univoci tra questi.

“Merito” della statistica che, però, non è scienza esatta, se da una parte si rileva un pienone dei litorali marittimi e lacuali, mentre a soffrire risulta il turismo cittadino, particolarmente nel capoluogo.

Non solo colpa del caldo, ma sopratutto, per la endemica inospitaliatà che la Citta di Viterbo continua a mantenere. Strade chiuse, mancanza comode aree di sosta per veicoli, divieti cervellotici, orari degli esercizi commerciali disordinati, scarsa offerta alberghiera a prezzi “umani”, poi, da ultimo, mancanza di collaborazione dei cittadini, che, insieme alla mancanza di servizi “essenziali come bagni pubblici rende possibile a Viterbo sono un turismo mordi e fuggi.

La classica gita dei romani “for de porta”.

E’ ovvio che in queste suddette condizioni non si possa ottenere di più.

Manca a Viterbo un turismo “residenziale”, cioè quello che si protae per qualche giorno, proprio quello che consente, partendo dal centro storico, di visitare meglio ed fondo i monumenti cittadini, ma, anche delle immediate vicinanze, come pure conoscere la natura boschiva che la città ha negli immediati pressi.

Vogliamo vedere a Viterbo non solo famigliole che al massimo possono raccontare ai loro figliuoli che Viterbo fu sette secoli fa una sede papale, ma cultori e studiosi dell’età medioevale, quindi, dei suoi monumenti e della sua urbanistica che Viterbo conserva intatta in Europa nel quartiere di San Pellegrino.

Non basta l’abbuffata turistica della sera del 3 settembre in occasione del Trasporto della Macchina di Santa Rosa per far gioire.

E’ troppo poco !

Fonte: www.viterbopost.itViterbo

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