Velletri e Cisterna piangono Alessio Carapellotti, morto a 32 anni dopo una lunga battaglia contro il tumore. Aveva sposato Martina poche ore prima dell’addio.
C’è un dolore che unisce Velletri e Cisterna di Latina, dove da anni aveva costruito la sua vita. È quello per la scomparsa di Alessio Carapellotti, morto il 21 agosto a soli 32 anni dopo una lunghissima e coraggiosa battaglia contro un male inesorabile.
Una storia che Castelli Notizie aveva raccontato già nel 2021, quando Alessio aveva deciso di mettere nero su bianco il suo percorso, affidando a una raccolta fondi il bisogno di trovare risorse e speranza per affrontare cure, interventi, viaggi e terapie. Una richiesta nata non solo per sé, ma soprattutto per poter restare accanto alla sua famiglia e vedere crescere il figlio Marco, allora ancora piccolissimo.
La malattia era arrivata all’improvviso, nel 2019, quando un dolore persistente alla schiena, inizialmente collegato a una caduta, lo aveva condotto a esami e accertamenti sempre più approfonditi. La diagnosi fu quella di un adenocarcinoma polmonare non a piccole cellule, con metastasi diffuse. Da quel momento iniziò una lotta durissima, affrontata senza mai arrendersi insieme ai suoi genitori, alla sorella e alla sua sposa Martina Castellucci.
Nel suo racconto Alessio aveva parlato dei continui spostamenti tra Roma e Milano, delle cure a bersaglio molecolare, dei farmaci sperimentali, degli interventi e delle enormi spese che una malattia così complessa può imporre a una famiglia. La mobilitazione di Cisterna e Velletri fu grande: in tanti risposero al suo appello, sostenendolo nella raccolta fondi e facendogli sentire, negli anni, vicinanza e affetto. Nel gennaio 2022 era arrivato anche un viaggio a Boston, negli Stati Uniti, per valutare nuove possibilità terapeutiche.
In questi anni Alessio ha combattuto con tenacia, portando avanti la sua battaglia con il desiderio di vivere la sua famiglia. Quando tutto è parso ormai irrimediabile, nelle sue ultime ore, lui e Martina hanno scelto di compiere un gesto che racchiude tutto il loro amore: si sono sposati, nel Campus Biomedico di Trigoria, a Roma.
Le immagini condivise sui social raccontano due mani strette, le fedi appena indossate e un bouquet di fiori. Sopra, poche parole: “Marito e moglie. Per sempre”. Poco dopo, nel salutare il marito, Martina ha scritto: “Tu sarai la stella più bella vita mia. Ci rincontriamo prima o poi”.
Parole che hanno commosso una comunità intera e che restituiscono il senso più profondo di una storia dolorosa, ma attraversata dall’amore, dalla dignità e dalla speranza. Alessio lascia la moglie Martina, il piccolo Marco e tutti i suoi cari, ai quali giunge l’abbraccio affettuoso della comunità.
Anche il sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, ha espresso il cordoglio dell’Amministrazione e dell’intera comunità: “La scomparsa di Alessio Carapellotti lascia un vuoto profondo nella nostra comunità. Di fronte a una perdita così dolorosa, le parole sembrano non bastare. Alessio era un giovane papà, una persona conosciuta e amata da tanti cittadini, e il suo percorso ha toccato nel tempo il cuore di molti di noi”.
“A nome dell’Amministrazione comunale e della comunità di Cisterna – ha aggiunto il sindaco – desidero rivolgere un pensiero affettuoso e sincero alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutte le persone che in questi anni gli sono state accanto. In questo momento di dolore, la nostra comunità si raccoglie con rispetto e partecipazione intorno a chi gli ha voluto bene. A loro giunga il nostro abbraccio e la nostra più sentita vicinanza. Riposa in pace, Alessio”.
Anche il consigliere regionale e comunale Vittorio Sambucci ha affidato ai social un messaggio colmo di affetto e dolore per l’amico Alessio.
“Da quando ho saputo la notizia, c’è una tristezza ed un dispiacere in me che faccio fatica a contenere. Alessio se ne è andato e davanti alla morte di un ragazzo di 32 anni trovare le parole è difficile. Ma voglio fare questo sforzo perché è giusto ricordare la sua forza, la sua vitalità fino all’ultimo istante, la sua speranza verso il futuro e il suo attaccamento verso la famiglia, verso il figlio che era la motivazione più grande per non mollare e continuare a lottare con determinazione”.
Sambucci ha ricordato anche gli ultimi contatti avuti con Alessio, la fiducia mai persa e l’entusiasmo con cui parlava delle cure: “Fino a qualche giorno fa ci siamo sentiti, con entusiasmo mi raccontava di questo ultimo viaggio a Parigi, di queste nuove cure per le quali ci eravamo attivati. Sono grato di averti avuto come amico”.
Nel suo pensiero, infine, la vicinanza alla famiglia: “Oggi è il giorno del vuoto, del dolore. Della vita che a volte ha altri piani che facciamo fatica a comprendere, accettare. Rivolgo un pensiero di vicinanza al papà Enrico, alla mamma Rita, a Martina Castellucci, al piccolo Marco e ai suoi cari che gli sono stati accanto fino all’ultimo istante. Ciao Alessio”.
I funerali saranno celebrati oggi, lunedì 24 agosto, alle ore 16, nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, a Cisterna di Latina. Sarà l’ultimo abbraccio di una città che, anni fa, aveva fatto il tifo per lui nella sua battaglia e che oggi ne custodisce il ricordo.
