Per consentire lo svolgimento delle operazioni, particolarmente complesse dal punto di vista tecnico, è stata disposta la chiusura continuativa di via Riccardo De Sanctis, nella zona della Valle delle Colombe, dalle ore 9 di lunedì 2 novembre fino alle ore 16 di martedì 3 novembre 2026.
La chiusura riguarda anche le ore notturne tra lunedì e martedì. Durante questo intervallo, chi deve raggiungere Nemi dalla via dei Laghi dovrà utilizzare il percorso alternativo passando per Genzano.
Un ponte ad arcata unica senza piloni centrali: l’intervento della Cimolai
La fase attualmente in corso riguarda il posizionamento sui basamenti del nuovo grande viadotto, una struttura ad arcata unica che rappresenta l’elemento principale dell’intero progetto. A realizzare l’opera è la Cimolai di Udine, azienda italiana specializzata in grandi strutture metalliche e opere di ingegneria civile, con una consolidata esperienza anche a livello internazionale. Il nuovo ponte sarà caratterizzato da una struttura portante in acciaio, progettata per poggiare sulle due spalle laterali del versante, senza la presenza dei piloni intermedi che caratterizzavano le vecchie infrastrutture.
Una soluzione ingegneristica moderna che consentirà di superare il tratto interessato attraverso un’unica campata, con caratteristiche strutturali e standard di sicurezza adeguati alle esigenze attuali. Le operazioni di questi giorni rappresentano quindi uno dei momenti più significativi del cantiere, poiché prevedono la collocazione della grande struttura metallica sui basamenti predisposti nei mesi scorsi.
Demoliti tre ponti risalenti a circa cento anni fa, due sono già stati ricostruiti
L’intervento si è reso necessario dopo la chiusura dei tre vecchi viadotti, realizzati durante il periodo fascista e ormai prossimi al secolo di vita. Le verifiche sulle condizioni delle infrastrutture, intensificate anche a seguito del crollo del Ponte Morandi di Genova nel 2018, avevano evidenziato criticità tali da rendere necessaria la loro interdizione al traffico e la successiva demolizione. Da allora, la viabilità della zona ha subito importanti limitazioni, con disagi per residenti, pendolari e automobilisti diretti verso Nemi.
Il progetto di ricostruzione ha previsto la sostituzione integrale delle tre strutture. I primi due ponti, di dimensioni più contenute, sono già stati posizionati lungo via Riccardo De Sanctis, nella zona comunemente conosciuta dai nemesi come Valle delle Colombe. Ora l’attenzione è concentrata sull’ultimo viadotto, quello di maggiori dimensioni, il cui completamento consentirà di avvicinarsi alla conclusione dell’intervento.
Quasi 4 milioni di euro di investimento: le parole del sindaco Alberto Bertucci
A fare il punto sull’avanzamento dei lavori è stato questa mattina il sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, che ha confermato come il cantiere stia procedendo a ritmo sostenuto e sia ormai entrato nella sua fase conclusiva. Secondo quanto riferito dal Primo cittadino, il completamento delle operazioni e le successive prove di carico e verifiche statiche sono previste tra la fine del 2026 e i primi giorni di gennaio 2027.
L’obiettivo è quello di restituire nel giro di pochi mesi una viabilità completamente rinnovata e sicura, permettendo anche la riapertura della galleria di via Nemorense, chiusa ormai da circa cinque anni. L’opera è promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, attraverso il settore Viabilità e Infrastrutture, con un investimento complessivo vicino ai 4 milioni di euro.
Come precisato dal sindaco Bertucci, circa 500mila euro provengono dalle risorse della Città Metropolitana, mentre la restante parte del finanziamento è stata assicurata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il primo cittadino ha inoltre ricordato l’attenzione riservata all’intervento dal ministro Matteo Salvini, che, secondo quanto riferito da Bertucci, si è complimentato per l’importanza dell’opera e per il suo valore strategico nel ripristino dei collegamenti viari.
Viabilità modificata fino a martedì 3 novembre: a Nemi si arriva passando da Genzano
Le operazioni di posizionamento del grande viadotto comportano inevitabili ripercussioni sulla circolazione. La chiusura di via Riccardo De Sanctis, nel tratto della Valle delle Colombe, resterà in vigore ininterrottamente fino alle ore 16 di martedì 3 novembre, salvo eventuali modifiche legate all’andamento dei lavori.
Non sarà quindi possibile utilizzare il collegamento diretto dalla via dei Laghi verso Nemi attraverso il tratto interessato dal cantiere, neppure durante la notte. Per raggiungere il centro abitato sarà necessario transitare da Genzano, seguendo la viabilità alternativa.
Sul posto è presente anche la Polizia Locale di Nemi, impegnata nella gestione della circolazione e nel supporto alle attività di cantiere, in collaborazione con il personale della Città Metropolitana. Nel corso della mattinata è intervenuta anche una volante del Commissariato di Polizia di Stato di Genzano.
Un intervento organizzativo indispensabile per garantire la sicurezza degli operatori e degli automobilisti durante le delicate operazioni di movimentazione e posizionamento della struttura.
Verso la riapertura della galleria e il ritorno alla normalità dopo cinque anni
Il completamento dei tre nuovi viadotti rappresenta un passaggio particolarmente importante per Nemi e per l’intero sistema della mobilità dei Castelli Romani. La chiusura delle vecchie infrastrutture ha infatti modificato per anni le abitudini di spostamento di residenti e pendolari, costretti a utilizzare percorsi alternativi per raggiungere il borgo e le aree circostanti. La ricostruzione dei ponti, insieme alla prevista riapertura della galleria di via Nemorense, consentirà di recuperare un collegamento viario strategico e di migliorare l’accessibilità del territorio.
Dopo mesi di lavori e anni di attesa, il posizionamento del grande ponte ad arcata unica segna dunque una tappa decisiva. Se il cronoprogramma sarà rispettato, tra la fine dell’anno e l’inizio del 2027 potranno essere completate le verifiche necessarie per avviare il percorso verso la riapertura della viabilità.
Per Nemi, dopo cinque anni di limitazioni, si avvicina così il momento di tornare a disporre di un’infrastruttura moderna, sicura e pienamente funzionale.
