Genzano, il raduno delle Triumph Spitfire d’epoca e l’eleganza senza tempo delle spider a Palazzo Sforza Cesarini

A Genzano di Roma il raduno del R.I.T.S. con 31 Triumph Spitfire: auto d’epoca, equipaggi da tutta Italia e partenza da piazza Sforza Cesarini

Non è facile tradurre in parole le emozioni. Eppure, sono state proprio quest’ultime le protagoniste indiscusse di Via Triumphalis, il raduno del R.I.T.S. (Registro Italiano Triumph Spitfire) che ha avuto come punto d’avvio questa mattina in piazza Sforza Cesarini, a Genzano di Roma. 

Nella calda mattinata settembrina di questo primo sabato del mese è sfilata agilmente una coda multicolore che ha poi preso posto nel parcheggio che guarda il monumentale Palazzo Sforza Cesarini. Ognuna delle Spitfire ha evocato un racconto fatto di numerosi chilometri di asfalto macinati in lunghi anni, di respiri meccanici di motori dove l’elettronica moderna non ha possibilità di avere posto, del fascino retrò di un modo di vivere la guida e il viaggio che rendono la Spitfire non solo un mezzo di trasporto, ma una vera e propria compagna di percorso.

Spenti i motori, gli equipaggi si sono ritrovati per gustare il momento d’avvio del tour che li condurrà in una due giorni in giro per il Lazio, mentre il fascino indiscusso delle spider della casa britannica attiravano sguardi e flash di convenuti, passanti e curiosi. 

La scelta di avere come prima tappa proprio Genzano di Roma è stata motivo d’orgoglio per il Sindaco Fabio Papalia, presente all’evento, che ha così commentato: «Per noi un onore che sia stato scelto uno dei luoghi più rappresentativi del nostro paese. E’ un evento che seguiamo da mesi e siamo contenti di poterlo ospitare in questa piazza che stasera accoglierà anche il Concerto della Banda dell’Aeronautica. Queste auto sono dei veri gioielli, e dei pezzi di storia dell’automobilismo. Vorrei ringraziare gli organizzatori e il presidente del RITS Alessandro Carpentieri per l’opportunità storica che questo raduno rappresenta per la nostra città».

Insieme al Sindaco Papalia, oltre ad assessori della sua Giunta e consiglieri comunali, era presente anche il Comandante dei Carabinieri di Genzano, Giuseppe Esposito La Rossa. 

Cromature, volanti a tre razze, cruscotti con strumentazione solo analogica, sotto il cofano il mitico quattro cilindri in linea l’albero a camme laterale: in poche parole tutta l’eleganza senza tempo del marchio inglese.

 Michele Cacciaguerra, organizzatore dell’evento, ci ha raccontato le sue impressioni: «Voglio ringraziare innanzitutto il Sindaco, che ci ha permesso di essere qui. Ma sono felice soprattutto di poter ospitare gli equipaggi che vengono da tutta Italia in questa bella location, e godere anche dell’affaccio sul lago di Nemi. Sono presenti oggi trentuno Spitfire, che partendo da Genzano visiteranno i Castelli Romani per poi fare tappa finale a Tivoli dove alloggeremo stasera.»

Una passione, la sua sua per la Spitfire, «che nasce dai tempi del liceo e che ho coltivato fino a quando ho potuto finalmente acquistarne una. Ed è un modo diverso di vivere la strada: utilizzando per esempio strade secondarie o meno battute abbiamo la possibilità di vedere luoghi bellissimi, in modo più romantico con le nostre compagne o mogli sul sedile del passeggero» 

Ogni pilota vive la passione delle auto d’epoca a proprio modo, ed è proprio dal loro racconto che prende forma la narrazione che riesce a dare colore a questi raduni. Come il signor Francesco, che ha tenuto a specificare di essere stato l’unico in questo raduno alla guida di una Spit verde (in un tripudio di red e white, ndr), che lo accompagna da vent’anni e che macina circa 2mila chilometri l’anno.

Ha scelto quest’automobile perché rappresenta un “mito degli anni Settanta”. O il signor Aldo, che con la sua Spitfire ha percorso circa 60mila chilometri in un decennio e che ci ha raccontato di trovarsi molto bene in compagnia dei colleghi del RITS e ci ha poi svelato che la manutenzione di un veicolo del genere si avvale ancora dei ricambi prodotti in Inghilterra, in un mercato sorprendentemente piuttosto accessibile in termini di prezzo. 

A incarnare la filosofia del RITS in questo raduno c’è il Presidente dell’associazione Alessandro Carpentieri, proprietario di una Spitfire Mark 3 del 1969, che ci ha svelato come il suo rapporto con la Triumph nasce dal «fascino delle spider che all’epoca vivevano quelli della mia generazione, dove oltre all’Alfa Romeo, c’era solo i marchi inglesi. La Spitfire, sia in termini d’acquisto che di gestione, ha avuto sempre un costo più accessibile e questo ne ha decretato il largo successo. Anche la facilità di manutenzione ha permesso ai proprietari di continuare ad utilizzarla nel tempo. Ho fatto un rapido calcolo e io ho percorso oltre 110mila chilometri con quest’auto, negli anni passati, tra i vari raduni: un obbligo come presidente ma anche un divertimento».

Poi una dritta per chi volesse avvicinarsi al mondo delle Triumph Spitfire: «Iniziare visitando il sito internet del RITS registrospitfire.it per reperire tutte le informazioni necessarie, ma la cosa più importante è verificare approfonditamente la documentazione della vettura affinché tutto sia in regola, altrimenti si rischia di non poter mettere su strada il mezzo».

La Triumph Spitfire rappresenta un pezzo della storia automobilistica inglese, ma nasconde in realtà un’anima nostrana: fu infatti disegnata dal progettista torinese Giovanni Michelotti, e quando fu presentata a Londra nel 1961 riscosse immediatamente un successo unanime. 

E dopo oltre cinquant’anni di storia, continua ad appassionare per il suo modo di raccontare la strada: con la cappotta aperta, in assolate stradine panoramiche, assaporando suoni e profumi del paesaggio in un ritmo lento che è una dichiarazione d’identità rispetto alla frenesia moderna. 

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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