Una vasta discarica abusiva, con la presenza anche di rifiuti speciali e materiali ritenuti pericolosi, è stata scoperta dai Carabinieri nel territorio di Monte Compatri, nella zona della Molara, a ridosso di via Tuscolana, al confine con Grottaferrata e alle pendici del Monte Tuscolo.
L’intervento è scattato a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti e del comitato di quartiere, che avevano richiamato l’attenzione su quanto sarebbe avvenuto soprattutto nelle ore serali. Secondo quanto segnalato dai cittadini, infatti, alcuni dei materiali accumulati nell’area sarebbero stati bruciati e in parte interrati.
L’area interessata è situata all’interno del perimetro del Parco Regionale dei Castelli Romani, in una zona caratterizzata dalla presenza di terreni agricoli e abitazioni.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Monte Compatri, che hanno operato congiuntamente ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marino. Al termine degli accertamenti, l’intera vasta area privata è stata sottoposta a sequestro giudiziario.
Nel corso delle verifiche sarebbero stati rinvenuti diversi materiali abbandonati, compresi rifiuti per i quali saranno necessari ulteriori accertamenti in relazione alla loro natura e alle modalità di smaltimento.
Al termine delle attività, i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Velletri due uomini di circa 50 anni, entrambi residenti nella zona: il proprietario italiano del terreno e un cittadino di nazionalità romena che, secondo quanto ricostruito, avrebbe svolto mansioni lavorative nell’area.
Le ipotesi di reato contestate riguardano, a vario titolo, la realizzazione di una discarica abusiva, l’incendio di rifiuti pericolosi e l’inquinamento ambientale. Le responsabilità dovranno naturalmente essere accertate nelle sedi competenti.
Oltre al procedimento giudiziario, sarà necessario procedere al ripristino dello stato dei luoghi e alla bonifica dell’area, con la rimozione e il conferimento dei materiali presso centri autorizzati, secondo quanto previsto dagli enti competenti.
L’operazione assume particolare rilievo anche per la vicinanza della discarica ad aree agricole, abitazioni e zone di pregio naturalistico, in uno dei settori più delicati del territorio compreso tra Monte Compatri, Grottaferrata e il Monte Tuscolo.
