GENOVA – L’industria nautica da diporto italiana chiude il 2025 con un nuovo massimo storico: il fatturato complessivo raggiunge 8,72 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% rispetto al 2024. Un risultato che conferma la solidità complessiva del comparto, ma che restituisce anche la fotografia di un mercato sempre più articolato, nel quale convivono dinamiche differenti: […]
I dati sono stati presentati nell’anteprima del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova che, inaugurato ieri proseguirà fino al 6 ottobre. L’analisi del mercato è stata realizzata dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison, in collaborazione con IULM COMAR.
I DATI
Nel 2025 il fatturato totale dell’industria nautica italiana – unità da diporto, accessori e motori – ha raggiunto 8,72 miliardi di euro, con un incremento dell’1,4% rispetto all’anno precedente.
Cresce anche l’occupazione: gli addetti effettivi salgono a 32.420, +3% sul 2024, mentre considerando l’intera filiera nautica si arriva a circa 170.000 occupati. Il contributo della nautica al PIL italiano è pari a 7,51 miliardi di euro, corrispondente al 3,32 per mille del PIL nazionale.
Dietro il nuovo record emerge tuttavia una marcata differenziazione tra i segmenti.
La produzione nazionale della cantieristica raggiunge 5,47 miliardi di euro (+0,5%). All’interno del comparto, la produzione di unità entrobordo registra un +1,3%, mentre continuano, dopo un già complesso 2024, le difficoltà nei segmenti maggiormente legati alla piccola nautica: unità fuoribordo, unità pneumatiche e la vela.
EXPORT: NUOVO RECORD A 4,4 MILIARDI DI EURO
La vocazione internazionale continua a rappresentare uno dei principali fattori distintivi dell’industria nautica italiana.
Nel 2025 la quota di export della cantieristica raggiunge il 90%, mentre il valore delle esportazioni tocca il nuovo record di 4,4 miliardi di euro, +2,6% rispetto al 2024. La quota italiana sull’export mondiale è pari al 21,3%.
La leadership internazionale trova una delle sue espressioni più evidenti nel segmento dei superyacht: l’Italia si conferma primo Paese al mondo per ordini, con 568 unità, pari al 52% del totale globale.
La geografia produttiva rappresenta un ulteriore elemento caratterizzante dell’industria nautica italiana: quasi il 90% del fatturato della cantieristica è concentrato in cinque poli territoriali, mentre l’Alto Mediterraneo, tra Liguria e Toscana, rappresenta oltre la metà del totale. Le diverse specializzazioni produttive si riflettono anche nelle destinazioni internazionali dei singoli territori, delineando una rete di distretti fortemente integrata nei mercati mondiali.
UNA FILIERA CHE VA OLTRE LA CANTIERISTICA
Alla capacità competitiva del settore contribuisce in maniera significativa anche l’industria degli accessori e degli equipaggiamenti, che nel 2025 registra un fatturato complessivo pari a 2,03 miliardi di euro (+0,4%).
La produzione nazionale del segmento raggiunge 1,54 miliardi di euro (+0,5%), con una quota destinata all’export pari al 47%: un dato che testimonia la capacità delle imprese italiane della componentistica di inserirsi nelle catene produttive dei cantieri internazionali.
