Sabato 17 ottobre, alle ore 21, in scena lo spettacolo di VErbaextensa con Andrea Abbafati e Camilla Acchione, per la scrittura scenica e la regia di Claudio Dezi. Un Faust riletto in chiave contemporanea, dopo il debutto di settembre all’Altaluna Festival
Sabato 17 ottobre, alle ore 21, il Teatro Aurora (Piazza San Clemente 6) ospiterà “FAUSTBUCH”, spettacolo prodotto da VErbaextensa, con Andrea Abbafati e Camilla Acchione, per la scrittura scenica e la regia di Claudio Dezi. Dopo il debutto dello scorso 6 settembre, nell’ambito della seconda edizione di Altaluna Festival, il lavoro arriva a Velletri con una rilettura originale e contemporanea del mito del Dottor Faust.
Il mito come metafora del presente
“FAUSTBUCH” non si limita a raccontare una storia: la figura di Faust diventa metafora della condizione esistenziale dell’uomo di oggi, un individuo intrappolato nell’iper-riflessione, incapace di agire e progressivamente schiacciato dalla propria stessa mente. Al centro della scena c’è un uomo colto e tormentato, fisicamente immobile e sospeso davanti alla propria possibile autodistruzione. Intorno a lui prendono forma Mefistofele, i Vizi Capitali e le figure di Maria ed Elena: non più semplici personaggi esterni, ma frammenti e proiezioni della sua dimensione interiore.
Parola e corpo
La messinscena lavora sul rapporto tra parola e corpo per mettere in evidenza la scissione dell’Io faustiano. Il flusso di coscienza del protagonista si confronta con la materializzazione fisica delle sue proiezioni mentali, mentre linguaggi fisici, sonori e visivi danno forma agli stati d’animo più profondi. Allo spettatore viene chiesto di abbandonare una lettura esclusivamente razionale per entrare nella logica di un lucido e intimo delirio.
Le fonti
La scrittura scenica attraversa fonti diverse: parte dal Volksbuch cinquecentesco, prima testimonianza a stampa del mito di Faust, passa per il Doctor Faustus di Christopher Marlowe e arriva alla lettura ottocentesca di Nikolaus Lenau, che priva il mito di un orizzonte consolatorio trasformandolo in una riflessione sulla natura, sul tempo e sull’innocenza perduta.
INFORMAZIONI UTILI
Quando: sabato 17 ottobre, ore 21
Dove: Teatro Aurora, Piazza San Clemente 6, Velletri
Biglietto: posto unico, 10 euro
Info e prenotazioni: 338 215 8199 – 349 461 7740
E-mail: verbaextensa@gmail.com
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