La Vjs Velletri ha donato alla città lo Scudetto di Serie A femminile di Beach Soccer: emozioni in Sala Tersicore con atlete, staff e istituzioni.
Al tramonto di un’estate destinata a restare nella storia sportiva rossonera, nel pomeriggio di lunedì 21 settembre la Sala Tersicore del Comune di Velletri ha ospitato la cerimonia con cui la Vjs Velletri ha voluto consegnare simbolicamente alla città lo Scudetto conquistato nel Campionato di Serie A femminile di Beach Soccer.
Un titolo nazionale arrivato alla seconda partecipazione della società veliterna al massimo campionato e conquistato il 9 agosto sulla sabbia di Scoglitti, in Sicilia, dove le rossonere hanno superato in finale per 1-0 la pluridecorata Lady Terracina. A decidere la sfida fu Maria Agostina Tasinazzo, premiata anche come miglior giocatrice del campionato.
A poco più di un mese da quella giornata, lo Scudetto è entrato dunque nel Palazzo comunale. Una scelta fortemente voluta dal presidente Stefano Di Crescenzo, alla guida della Vjs Velletri dall’agosto 2021, con l’intenzione di fare in modo che un trofeo di tale importanza non restasse soltanto patrimonio della società, ma diventasse anche patrimonio della città.
La cerimonia, presentata al meglio da Marco Petrella, si è aperta con la proiezione di un video emozionale che ha ripercorso la cavalcata delle ragazze sulla sabbia, fino alla gioia incontenibile delle finali siciliane.
Di Crescenzo: “Siamo la squadra della nostra città”
A prendere per primo la parola è stato proprio Stefano Di Crescenzo, che ha legato il successo del beach soccer alla storia e alla missione più ampia della Vjs.
«Ho voluto fortemente questa celebrazione e devo ringraziare l’Amministrazione, in particolare il Sindaco, per averla resa possibile. Abbiamo voluto donare alla città lo Scudetto che abbiamo vinto. Siamo la Vjs Velletri, abbiamo un passato glorioso, siamo nati nel 1955 e siamo la squadra della nostra città. Abbiamo ritenuto quindi opportuno consegnare questo trofeo a Velletri e sono convinto di aver fatto cosa gradita».
Il presidente ha però voluto guardare anche oltre i risultati. «Continueremo a lavorare per quello che sappiamo fare. I risultati vanno e vengono, mentre la crescita dei ragazzi, in un mondo difficile, rappresenta un impegno quotidiano di tutto il nostro staff, fatto di sacrificio, dedizione e responsabilità. Dedico questo Scudetto a tutti quei presidenti che, incuranti delle sconfitte e dei risultati, continuano a credere che si possa fare uno sport migliore, in un mondo migliore, per i nostri ragazzi».
Parole che hanno riportato al centro uno dei punti sui quali Di Crescenzo ha insistito maggiormente: il settore giovanile. Nel corso dell’incontro il presidente ha ricordato una stagione che, oltre allo storico titolo femminile sulla sabbia, ha visto la prima squadra arrivare ai playoff per la Promozione e il vivaio raccogliere importanti soddisfazioni con Under 15 e Under 19. Il secondo posto della prima squadra e il percorso nei playoff sono confermati anche dalla società rossonera.
L’assessore Felci: collaborazione tra Comune e società sportiva
È quindi intervenuto l’Assessore allo Sport Paolo Felci, che ha sottolineato il valore sportivo e sociale del percorso intrapreso dalla Vjs Velletri e l’importanza di una collaborazione costante fra Amministrazione e le realtà sportive del territorio. L’assessore ha posto l’accento non soltanto sul prestigio dello Scudetto, ma anche sulla capacità delle società di investire sui giovani e di costruire appartenenza attorno ai propri colori sociali: «Quello conquistato dalla Vjs Velletri è un risultato straordinario, che dà prestigio allo sport veliterno e porta il nome della nostra città a livello nazionale. Ma il valore di chi fa sport sta nel lavoro quotidiano con i giovani, nella capacità di creare aggregazione e nel senso di appartenenza che riesce a trasmettere. Come Amministrazione siamo felici di condividere questo percorso e di poter celebrare oggi, nella casa comunale, un successo che appartiene a tutta Velletri».
Un concetto ripreso anche da Massimiliano De Celis, figura di riferimento nel movimento del beach soccer, già coinvolto dalla FIGC nell’attività tecnica e formativa della disciplina e come docente nei percorsi dedicati agli allenatori di beach soccer. De Celis ha ricordato come quella costruita a Velletri fosse una realtà nata quasi come un sogno e capace, attraverso programmazione e lavoro, di raggiungere in pochissimo tempo il vertice nazionale.
Le protagoniste raccontano lo Scudetto
Naturalmente, al centro della cerimonia non potevano che esserci loro: le giocatrici che hanno scritto questa pagina di storia. In Sala Tersicore erano presenti, tra le altre, Anna Maria Galgani, Ludovica Troise ed Elisa Ianni, mentre altre componenti della formazione hanno partecipato attraverso collegamenti online.
Tra i nomi della rosa anche il capitano Chiara Manca, reduce dall’esperienza con la Nazionale italiana, e l’argentina Maria Agostina Tasinazzo, la canadese Lou Arseneault e la spagnola Jennifer Pedro.
Dalle loro testimonianze è emerso soprattutto un elemento: il gruppo. Una squadra che, pur riunendo calciatrici provenienti da percorsi ed esperienze differenti, è riuscita a diventare in poco tempo una vera e propria famiglia. Un legame indicato dalle protagoniste come uno dei segreti della cavalcata conclusasi a Scoglitti con lo Scudetto.
Le stesse emozioni sono state condivise dallo staff tecnico: il mister Alfonso Lazzari, il responsabile tecnico Gianni Petrocchi e il team manager Claudio Arcaro hanno ripercorso un percorso iniziato senza poter immaginare fino in fondo dove sarebbe potuto arrivare e terminato con una gioia che tutti hanno definito difficile da descrivere.
Cascella: “Sentire il nome di Velletri su Sky è stato emozionante”
A chiudere gli interventi è stato il sindaco Ascanio Cascella, che ha ringraziato atlete, tecnici, dirigenti e società per aver portato il nome di Velletri sul gradino più alto del beach soccer femminile italiano. «È motivo di grande orgoglio per la nostra città – ha dichiarato il Primo cittadino a Castelli Notizie – ed è stato emozionante ascoltare durante la telecronaca di Sky il nome di Velletri. Adesso dobbiamo continuare tutti a fare il tifo per queste ragazze anche nella prossima avventura internazionale in Turchia».
Il prossimo grande appuntamento sarà infatti la World Winners Cup di Alanya, la principale competizione internazionale per club organizzata da Beach Soccer Worldwide, in programma ufficialmente dal 26 ottobre al 1° novembre in Turchia.
Lo Scudetto resta nella casa dei veliterni
Il momento più simbolico è arrivato con la consegna dello Scudetto nelle mani del Sindaco. n gesto dietro al quale c’è una precisa volontà di Di Crescenzo: evitare che con il trascorrere degli anni i trofei più importanti possano disperdersi e fare invece in modo che le testimonianze della storia della società siano conservate in un luogo appartenente a tutta la comunità.
Da qui la scelta del Palazzo comunale, la “casa” dei cittadini veliterni, come luogo nel quale custodire il primo storico Scudetto della Vjs Velletri nel Beach Soccer femminile. Numerosa la rappresentanza istituzionale presente. In Sala Tersicore c’erano il sindaco Cascella, la vicesindaca Chiara Ercoli, gli assessori Paolo Felci e Cristian Simonetti e i consiglieri comunali Dario Di Luzio, Martina Petrella e Faliero Comandini, quest’ultimo particolarmente impegnato nell’organizzazione e nella buona riuscita dell’appuntamento.
Presenti anche una delegazione della Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri insieme al comandante Carlo Lecca, il vice ispettore della Casa Circondariale Marco Zaccagnini, rappresentanti della scuola calcio Vjs Velletri, i tecnici Paolo D’Este e Stefano De Massimi, Pietro Sportelli in rappresentanza di Confcommercio e Antonello Cipriano per la Consulta dello Sport.
A chiudere il pomeriggio il rinfresco curato dal Panificio La Cacchiatella, tra fotografie, abbracci e la possibilità di rivivere ancora una volta le emozioni di un’estate che ha consegnato alla Vjs Velletri e alla città un titolo italiano. Uno Scudetto che da lunedì non appartiene più soltanto alla squadra che lo ha conquistato: simbolicamente, è entrato a far parte della storia sportiva di tutta Velletri.
